Autovelox di via Cervese, Ferrini: “La pronuncia del giudice non sospende le sanzioni”

In Consiglio comunale due interpellanze sul tema dell'omologazione

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Tiene banco in Consiglio comunale a Cesena l’autovelox installato sulla via Cervese, tra Calabrina e Pioppa.

Due interpellanze

Oggi l’impianto è stato protagonista di due interpellanze, a firma di Marco Giangrandi e Denis Parise (Cesena Siamo Noi) e Andrea Imperato (Fratelli d’Italia), che hanno chiesto chiarimenti sulla sua legittimità. Il tutto è scaturito dalla recente sentenza del giudice di pace di Forlì che ha accolto il ricorso di un automobilista contro una sanzione elevata tramite il dispositivo di via Cervese, ritenendo fondato il motivo relativo alla sua mancata omologazione.

Il decreto ministeriale

“Il decreto del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, entrato in vigore il 12 luglio scorso, riconosce a tutti gli effetti di legge l’omologazione e l’affidabilità tecnica del dispositivo installato sulla via Cervese, confermando la correttezza dell’operato dell’Amministrazione”, ha affermato l’assessore alla Sicurezza e legalità Luca Ferrini. Proprio questo decreto ministeriale ha chiarito, una volta per tutte, la querelle legale sull’omologazione degli autovelox scatenata un paio di anni fa da alcune pronunce della Corte di Cassazione, che sostenevano una distinzione formale tra “approvazione” e “omologazione”, dando origine a orientamenti giurisprudenziali non uniformi.

Una pronuncia singola

Venendo alla recente pronuncia del giudice di pace di Forlì, Ferrini ha precisato che “riguarda un singolo verbale relativo a una violazione avvenuta durante la fase di incertezza interpretativa e che si tratta di una decisione di primo grado, efficace esclusivamente tra le parti del giudizio, che non determina l’annullamento automatico degli altri verbali, non comporta rimborsi generalizzati e non produce alcuna sospensione delle sanzioni”. La parola passa ora al giudice d’appello che valuterà gli effetti del nuovo quadro normativo anche sulle controversie ancora pendenti.

Strada pericolosa

Ferrini ha ricordato inoltre che l’installazione dell’autovelox sulla via Cervese nasce da esigenze di sicurezza stradale, trattandosi indubbiamente di una delle arterie più trafficate del territorio comunale e ricadendo nel quartiere che, nel decennio precedente, ha registrato il maggior numero di vittime della strada (arrivando fino a sette decessi in un solo anno). Nei primi sei mesi di funzionamento dell’impianto sono state accertate 5.281 violazioni: 340 veicoli superavano il limite di oltre 40 chilometri orari e 18 di oltre 60 chilometri orari. “Numeri che dimostrano la gravità del fenomeno e la necessità dell’intervento”, sottolinea l’assessore.