Banco farmaceutico : crescono i farmaci donati

Quasi 1000 medicinali in più rispetto al 2025. Oltre 7 mila euro di donazioni in più

I violontari del Banco farmaceutico

Si attesta a 85 mila euro il valore dei farmaci donati nella provincia di Forlì Cesena in occasione della 26ª edizione delle Giornate di raccolta del farmaco di Banco farmaceutico che si sono tenute dal 10 al 16 febbraio su tutto il territorio nazionale.

Raccolte quasi 9.500 confezioni di farmaci

Dal 10 al 16 febbraio è stato possibile acquistare farmaci per l’influenza e pediatrici, decongestionanti nasali, analgesici, antistaminici e antifebbrili, farmaci ginecologici, preparati per la tosse e per i disturbi gastrointestinali, preparati per il trattamento di ferite e ulcerazioni, antinfiammatori, farmaci per i dolori articolari e disinfettanti che non necessitano di ricetta medica che saranno donati alle persone prive di risorse e in stato di povertà che non possono permettersi l’acquisto di medicinali.

In questa edizione nella provincia di Forlì-Cesena, hanno aderito 66 farmacie e sono state raccolte 9.469 confezioni (pari a un valore di 85.978,10 euro) che aiuteranno 5.173 ospiti di 34 realtà assistenziali. Un dato in crescita rispetto allo scorso anno quando i medicinali raccolti erano state 8.514 (pari a un valore di 78.028 euro). In Emilia-Romagna hanno aderito 567 farmacie e sono state raccolte 62.930 confezioni, (pari a un valore di 586.997,51 euro) che contribuiranno a curare 45.254 persone aiutate da 213 realtà del territorio regionale.

I minori sono tra i più bisognosi

A livello nazionale sono stati raccolti oltre 670mila farmaci, pari a un valore superiore a 6 milioni di euro. “È necessario continuare a sostenere Banco farmaceutico – sottolinea il Banco – al fine di supportare, così, le realtà assistenziali che si prendono cura dei bisognosi: nel 2025, 501.922 persone (8,5 residenti su 1.000, con un aumento dell’8,4 per cento  rispetto al 2024) si sono trovate in condizioni di povertà sanitaria. Significa che hanno dovuto chiedere aiuto per ricevere farmaci e cure che, altrimenti, non avrebbero potuto permettersi. A rivolgersi alle realtà assistenziali per ricevere farmaci e cure sono, prevalentemente, uomini (il 51,6 per cento  del campione, contro il 48,4 per cento delle donne) e adulti (18-64 anni, pari al 58 per cento ). Resta particolarmente rilevante la quota di minori, che sono 145.557 (pari al 29 per cento )”.