Rubicone
Benedizioni pasquali. Don Filippo celebra Messa nelle vie del paese
Sempre più difficile raggiungere le singole case. Per mantenere viva la tradizione il parroco invita i fedeli a radunarsi come famiglia intorno all'altare
Non più il sacerdote che passa di casa in casa, ma i fedeli che scendono tra le vie del paese, “come comunità che cammina, prega e spera”. Succede a Budrio e Badia, per iniziativa del vulcanico don Filippo Cappelli
Non più di casa in casa
I tempi che cambiano spingono i parroci a sperimentare modalità nuove per mantenere viva l’antica usanza delle benedizioni pasquali. C’è chi, oltre al diacono, incarica collaboratori laici di visitare le famiglie e chi, come il parroco di Budrio e Badia, don Filippo Cappelli, ha deciso di non passare più di casa in casa ma di ritrovarsi la sera nelle varie vie del paese per celebrare la messa.
Radunati come famiglia intorno all’altare
“Le tante strade da percorrere, i molti impegni e il volto sempre più ampio delle nostre comunità parrocchiali rendono sempre più difficile raggiungere ogni casa come eravamo abituati a fare – afferma don Filippo –. Sarà un modo nuovo per incontrarci: non soltanto sulla soglia delle nostre abitazioni, ma nel cuore della comunità, radunati come famiglia attorno all’altare. Porteremo sulla strada le nostre case, i nostri affetti, le nostre fatiche e le nostre speranze. E lì chiederemo insieme al Signore di benedire le nostre famiglie”.
Il programma a breve, nel frattempo chi vuole può chiedere l’incontro personale
Il programma dettagliato sarà diffuso dopo Pasqua. Ma il vulcanico don Filippo si rende comunque disponibile per chi desiderasse optare per la tradizionale benedizione. “Certamente possono chiamarmi per richiedere un incontro personale nella propria casa. Come stanno facendo le aziende e i vari esercizi commerciali. Ne sarò lieto. Come sarò lieto di poter lodare il Signore di essere con voi e per voi”, conclude.