Cesena
Cammino di San Vicinio, “Vittorio lo ha tracciato e custodito”. La Messa funebre
Oggi pomeriggio a Sant'Egidio l'ultimo saluto a Pezzi, una 'colonna' della Sezione Cai di Cesena. Fu tra i promotori del percorso nato 20 anni fa in occasione del Millenario di Sarsina. Il ricordo
La chiesa parrocchiale gremita, i canti del coro Cai della Sezione di Cesena, tante giacchette turchesi con il logo della Sezione, lì in prima fila accanto alla famiglia. In tanti, tantissimi hanno portato l’ultimo saluto a Vittorio Pezzi a Sant’Egidio di Cesena nella Messa funebre celebrata oggi pomeriggio.
Il parroco don Foschi: “Uomo attento, con sguardo rivolto verso l’Alto”
Ottantasette anni, Pezzi è morto venerdì mattina attorniato dalla moglie Adriana e dai tre figli.
La Messa è stata celebrata dal parroco di Sant’Egidio don Gabriele Foschi. Con lui all’altare, il diacono Corrado Amato. “Il Vangelo parla di un turbamento – le parole dell’omelia, citando il Vangelo di Giovanni 14,1 -. I discepoli sono smarriti perché un amico se ne sta andando…”. Il ricordo si fa personale: “Ho conosciuto Vittorio 20 anni fa, quando per conto del Millenario di Sarsina gli chiedemmo aiuto nell’ideazione e tracciamento del Cammino di San Vicinio – prosegue don Foschi, che di quel Comitato fu presidente -. Fu un incontro proficuo: in Vittorio abbiamo sempre trovato un uomo che non si abbatteva, ma con piglio energico e competenza affrontava le inevitabili problematiche. Era persona attenta, Vittorio. Con lo sguardo rivolto verso l’Alto, nel suo lavoro in Aeronautica come nel suo impegno costante nel Cai”. Negli anni, ha proseguito il parroco, “Vittorio ha continuato a custodire il Cammino di San Vicinio, con determinazione, affinché tante persone potessero godere delle meraviglie del territorio. Alla moglie e ai figli le mie condoglianze particolari: il peso dell’assenza sarà più lieve continuando a vivere nella memoria vera e autentica tutte le cose vissute con Vittorio. Rimane il ricordo di un amore grande”.

Il presidente del Cai, Gino Caimmi: “Si rammaricava per non essere più utile alla Sezione…”
Da più di 40 anni Vittorio era un punto di riferimento nel gruppo della Sentieristica del Cai di Cesena. “Uomo serio, pacato, saggio, di buoni principi. Sempre a disposizione per aiuti e consigli, nei trekking quanto nelle ferrate. La costruzione di tanti nostri sentieri, tra percorsi e numerazioni, arrivano dalla sua conoscenza e precisione – le parole di saluto di Gino Caimmi, presidente della sezione Cai di Cesena che oggi conta oltre 1.300 soci -. Con pennello e cesoie, fino a pochi anni fa ha fatto manutenzione sui sentieri. Sui suoi sentieri. Negli ultimi tempi esprimeva rammarico per non essere più utile alla Sezione, come avrebbe desiderato. Vittorio è stato tanto per la Sezione, a lui esprimiamo tutta la nostra gratitudine. Sarà sempre con noi in cammino“.
Tra i tanti amici di sempre presenti e commossi alla Messa funebre, il saluto di Pasqua Presepi: “Vittorio è stato tra i primi ad accogliermi al Cai, insieme ad amici come Mimmo Staglianò e Diego Brighi – il suo ricordo -. Sempre rassicurante e incoraggiante, uomo solido e di grande rettitudine, era appassionato di storia.. Non c’era cammino senza canto, che unisce e affratella. È stato custode dei nostri sentieri, e ora in tanti siamo qui a ringraziarlo e a rendergli onore”.
La presidente del Cammino: “Ora il tuo passo prosegue deciso verso il Cielo…”
“Il Cammino di San Vicinio, Vittorio volontario della prima ora, lo ha pensato e coccolato – il ricordo commosso di Cristina Santucci, presidente del Cammino che con i suoi 300 chilometri porta il nome del santo patrono di Sarsina -. Ha segnato con i tratti bianchi e rossi, ne ha piantato la segnaletica verticale. Insieme a Giovanni Vanni Milandri, lo ha custodito per 20 anni. Ora il tuo passo prosegue lento, costante e deciso verso il Cielo. Il tuo nome resterà scolpito nel Cammino”.
Pezzi ha avuto una vita professionale nell’Aeronautica militare. A conclusione della celebrazione è stata recitata la preghiera dell’aviatore: “… Noi siamo uomini, ma saliamo verso di te, dimentichi del peso della nostra carne, purificati dei nostri peccati. Tu, Dio, dacci le ali delle aquile, lo sguardo delle aquile, l’artiglio delle aquile, per portare, ovunque tu doni la luce, l’amore, la bandiera, la gloria d’Italia e di Roma“.
