Capitale della cultura, Patrignani: “Cesena e Forlì avanti insieme anche se non si vince”

Per il presidente di Confcommercio cesenate la strada imboccata è quella giusta: "Superare campanilismi e logiche di parte"

I sindaci Zattini e Lattuca (foto: archivio Sandra e Urbano fotografi, Cesena)

Sulla notizia che Forlì e Cesena, insieme, sono tra le dieci finaliste per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2028 (vedi notizia al link in coda), interviene con una lettera aperta il presidente di Confcommercio cesenate Augusto Patrignani.

Caro direttore,

Forlì e Cesena tra le finaliste per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2028 rappresentano un risultato di grande rilievo per l’intero territorio provinciale. Indipendentemente dall’esito finale della competizione, che Confcommercio cesenate auspica naturalmente positivo, il percorso intrapreso costituisce già oggi un successo significativo sotto il profilo istituzionale, culturale ed economico.

La strada giusta

È particolarmente rilevante che due Comuni a guida politica diversa abbiano saputo fare sistema, superando divisioni e logiche di parte, per valorizzare in modo unitario i 30 Comuni e l’intero territorio provinciale, mettendo in rete attrattive, patrimoni storici, percorsi culturali e identità locali molteplici e complementari. Un approccio che rafforza la candidatura e che dimostra una visione moderna e condivisa dello sviluppo territoriale.

Questa strada di promozione congiunta deve proseguire anche in futuro, non solo sul versante culturale, ma più in generale per la valorizzazione dell’arte, per lo sviluppo turistico e per la realizzazione di interventi coordinati in differenti settori strategici. L’obiettivo deve essere quello di costruire un “cocapoluogo” sempre più coeso e amalgamato, capace di esprimere una progettualità comune anche sul fronte delle infrastrutture, della mobilità e dei servizi.

Superare i campanilismi

La sfida della Capitale della Cultura richiede oggi uno sforzo ulteriore: la valorizzazione piena e condivisa dei tesori culturali e artistici del territorio, da mettere in rete in una visione unitaria, superando definitivamente logiche campanilistiche e rivendicazioni di primogenitura che rischiano di indebolire il progetto complessivo. Solo attraverso collaborazione, apertura e visione comune Forlì, Cesena e l’intera provincia potranno cogliere appieno le opportunità offerte da questo importante percorso.

Corrado Augusto Patrignani