Romagna
Casentino. Nasce un progetto per la castanicultura del futuro
Iscrizioni fino al 20 marzo
L’Appennino rinasce con CA.L.CO., castagne, lavoratori, coltivazione, il progetto per la castanicoltura del futuro. Un percorso formativo esperienziale che unisce professionalità, tutela del territorio e nuove opportunità occupazionali nel cuore delle Foreste Casentinesi e Alto Mugello.
Il bosco come impresa per le giovani generazioni
La salvaguardia del patrimonio montano e il rilancio dell’economia rurale passano attraverso il recupero di una delle culture più iconiche del nostro Appennino. Dalla visione condivisa di tre professionisti e profondi conoscitori del territorio, Giuseppe Salieri, Marina Munoz Duran e Pasquale De Lorenzo, prende vita CA.L.CO., castagne, laboratori, coltivazione, il primo progetto di formazione pratica esperienziale di castanicoltura.
L’iniziativa si propone di trasformare la gestione del bosco da eredità del passato a concreta opportunità di impresa sostenibile per le nuove generazioni. Il progetto vanta una rete istituzionale e scientifica di altissimo profilo, operando in stretta collaborazione con l’Ente Parco delle Foreste Casentinesi e godendo del patrocinio dell’Associazione Foresta modello delle Montagne Fiorentine.
Il valore accademico e tecnico del percorso è garantito dal coinvolgimento diretto del Centro di studio e documentazione sul castagno di Marradi, di docenti dell’Università di Firenze, di esperti agronomi e di aziende certificate Etw (European Tree Worker), tutte realtà impegnate quotidianamente nella gestione attiva del territorio.
Iniziativa di valore anche per i castagneti e le marronete diffuse anche nelle vallate di Forlì-Cesena
Nonostante le sessioni pratiche siano localizzate nel versante toscano e nell’alto Mugello, l’iniziativa assume un’importanza strategica fondamentale anche per il versante romagnolo del Parco. Le vallate delle province di Forlì-Cesena e Ravenna condividono infatti la medesima urgenza di manutenzione dei castagneti e delle marronete.
Il progetto intende dunque fungere da ponte ideale, offrendo strumenti tecnici e gestionali che potrebbero trovare immediata applicazione anche nelle aree montane romagnole, stimolando una visione unitaria della gestione forestale tra le due regioni.
L’organizzazione del percorso
L’impianto didattico si distingue per un approccio rigorosamente organico e stagionale, strutturato in otto moduli mensili che seguono fedelmente il ciclo biologico del castagno.
Le attività inizieranno ufficialmente il 22 marzo presso il Podere Le Casine a Castagno d’Andrea, con una giornata interamente dedicata alle tecniche di potatura. Il programma proseguirà nei mesi successivi affrontando i temi degli innesti, della prevenzione delle malattie e dei parassiti, fino ad arrivare alla gestione del “bosco vivo”, dove la castanicoltura si intreccia con l’apicoltura, il pascolo e i principi dell’agroforestazione.
Nella seconda parte dell’anno, la formazione si sposterà sulle fasi di valorizzazione del prodotto: dalla raccolta meccanizzata e pulitura alla selezione ed essiccatura presso le strutture molitorie. Il percorso si concluderà il 5 dicembre con un approfondimento sulle proprietà nutrizionali, l’educazione al consumo e le strategie di marketing necessarie per rendere il marrone un prodotto competitivo e sostenibile sul mercato contemporaneo.
Oltre alla già citata Azienda agricola Le Casine, le lezioni si terranno presso La fattoria La Calcinaia a Palazzuolo sul Senio e il Centro di Castanicoltura di Marradi. Le iscrizioni, che resteranno aperte fino al 20 marzo prossimo, sono rivolte a tutti coloro che desiderano acquisire competenze pratiche per il ripristino e la coltivazione dei castagneti ma anche a chi ha il desiderio di approfondire e conoscere meglio le tematiche legate a questo tipo ambiente ecoltura.
Info e contatti
È prevista la possibilità di iscriversi all’intero ciclo formativo scegliendo solo alcuni moduli di specifico interesse. Per ricevere il calendario dettagliato delle attività e per procedere alla registrazione, è possibile contattare tel. 338/9324725 oppure 327/3287263