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Cesena affossato 0-4 dal Venezia capolista
Netto successo per i lagunari con due gol per tempo.
Spuntato senza Shpendi e Olivieri, il Cesena cede il passo a un Venezia spietato e superiore. All’”Orogel Stadium Dino Manuzzi” i bianconeri cadono sotto i colpi dei liguri per 0-4. I romagnoli si mettono dietro la linea della palla e al 19’ Sagrado impegna Klinsmann che si distende toccando la palla con le punte, poi Svoboda anticipa su Cerri che avrebbe battuto a rete il vantaggio al 26’. Subito dopo Mangraviti manda alle stelle, poi Ciofi scodella nel mezzo per l’incornata a botta sicura di Cerri e un super Stankovic devia ogni pericolo. Nel momento migliore dei bianconeri gli arancioneroverdi colpiscono. Su calcio di punizione dal vertice destro dell’area la pennellata di Busio si insacca sotto il sette e spezza l’inerzia della gara. Prima del riposo matura anche il raddoppio: Adorante è spietato da dentro l’area su un tiro ciccato di Yeboah. Nella ripresa il Cavalluccio non demorde e sfiora l’accorcio: nella stessa azione Bisoli stoppa da dentro l’area e poi scocca un bel tiro respinto da Stankovic che replica subito anche su Cerri. La porta è stregata e poco dopo l’ora Hainaut trova il tris con una fiondata dal limite e nel recupero arrotonda sullo 0-4 il rigore del neo arrivato Lauberbach.
A fine gara uno sconsolato Michele Mignani salva almeno la grinta dei suoi uomini. “E’ difficile venire qua a raccontare una partita finita 0-4 contro una squadra fortissima. Quasi sicuramente andrà in Serie A. Abbiamo preso gol su una punizione senza aver concesso molto, solo possesso palla. Il risultato è rotondo, non posso dire di essere contento, nemmeno di aver fatto una grande partita ma i ragazzi son stati dentro alla sfida con cuore e carattere. Non ci dimentichiamo che siamo in un momento in cui mancano alternative e giocano ragazzi non al 100 per cento della condizione. La squadra ha lottato, il calcio è fatto di palle conquistate e palle perse. Ciervo ha tanti pregi come tutti e qualche difetto. Se ha perso qualche palla dobbiamo migliorare tutti. Noi abbiamo recuperato le nostre, ma non le abbiamo sfruttate come il Venezia. Poi un gol è maturato su calcio di punizione sotto il sette e l’ultimo su rigore. In questo momento ci gira tutto storto. Ci son state partite fatte male come Avellino e Chiavari. Dobbiamo provare ad essere lucidi nel non buttare al vento quello che ci siamo costruiti perché anche oggi contro una squadra forte i ragazzi son stati in campo con ordine e il risultato è troppo largo anche se il Venezia ha meritato di vincere. Voglio continuare a pensare che il lavoro possa pagare”.
