Cesena. Flash mob davanti all’ingresso dell’ospedale “Bufalini”

Lunedì 16 febbraio. "Solidarietà con i medici del reparto Malattie infettive dell’ospedale “Santa Maria della Croci” di Ravenna"

(foto archivio)

Iniziativa simbolica del Gruppo operatori sanitari uniti, un flash mob di dieci minuti davanti all’ingresso principale dell’ospedale Bufalini di Cesena in segno di solidarietà con il personale sanitario del reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Ravenna. Oggi, lunedì 16 febbraio alle 13,30

Supporto per i sei medici indagati a Ravenna

Un incontro pubblico per dare sostegno a sei medici del reparto Malattie infettive dell’ospedale di Ravenna indagati “in modo ingiusto e scorretto”. È quanto organizzato dal Gruppo operatori sanitari uniti per oggi, lunedì 16 febbraio, all’ospedale Bufalini di Cesena alle 13,30 in contemporanea con analogo evento che si svolgerà al nosocomio ravennate.

Il flash mob, spiegano gli organizzatori tramite comunicato stampa, nasce in seguito ai fatti di venerdì 13 febbraio – sui quali è intervenuto anche il presidente della Regione Michele De Pascale – “appresi per mezzo stampa,  relativi alla perquisizione avvenuta da parte della Polizia nella notte di venerdì 13 febbraio nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Ravenna, nell’ambito di un’indagine che riguarda le certificazioni sanitarie necessarie ai nulla osta per l’accompagnamento di cittadini stranieri irregolari”.

“Un richiamo alla dignità del lavoro di cura”

“Le modalità di accertamento – affermano gli organizzatori – sono risultate estremamente impattanti sull’unità operativa e sui sanitari coinvolti. Esprimiamo solidarietà a chiunque svolga ogni giorno il proprio lavoro con competenza, responsabilità e rispetto del codice deontologico e si trovi oggi a rendere conto dei propri atti di cura e a difendersi per via legale di fronte ad un sospetto di dolo esercitato con queste modalità.”

“Nel massimo rispetto della magistratura – continuano gli Operatori sanitari uniti – riteniamo che gli accadimenti descritti siano inaccettabili nei confronti degli operatori del servizio sanitario nazionale e determinino una strumentalizzazione, delegittimazione e messa sotto pressione del sistema e degli operatori. Per questo noi sanitari, studenti delle professioni sanitarie e cittadini decidiamo di fermarci dieci minuti e ritrovarci insieme davanti all’ospedale, come gesto collettivo di solidarietà e di denuncia”.

L’iniziativa è programmata dalle 13,30 alle 14 ed è aperta alla cittadinanza.

“Il flash mob – conclude il comunicato stampa – vuole essere un richiamo al valore del lavoro di cura, alla dignità professionale degli operatori sanitari e alla tutela del sistema sanitario pubblico.”