Cesenatico. Adac Federalberghi: “Lavoro stagionale, la vera sfida è la certificazione sociale”

Alfonso Maini, presidente di Adac Federalberghi Cesenatico, sottolinea i cambiamenti in atto e le nuove opportunità

La Riviera romagnola

Il lavoro stagionale sta vivendo una profonda trasformazione, allontanandosi drasticamente da stereotipi e paradigmi ormai superati ma che puntualmente salgono alla ribalta del pubblico dibattito alla vigilia della stagione estiva. Le riflessioni del presidente di Adac Federalberghi di Cesenatico Alfonso Maini.

Lavoro stagionale: i diritti e le tutele

Quando si avvicina la stagione estiva, si torna a parlare dei diritti dei lavoratori stagionali. Per Adac Federalberghi la risposta che tutela imprese e lavoratori è quella della certificazione sociale.

È quanto fa notare con un comunicato stampa, il presidente di Adac Federalberghi Cesenatico Alfonso Maini.

Un  mondo in trasformazione

“Chi si approccia a questo delicato tema non può ignorare l’enorme lavoro sindacale che negli ultimi due anni ha permesso di raggiungere importanti progressi nell’organizzazione del lavoro stagionale – scrive il presidente Maini -. L’azione dei rappresentanti dei lavoratori e delle imprese insieme ha messo in moto una modifica culturale conclusa con una serie di impegni che sta cambiando e cambierà per sempre il cosiddetto modello di turismo romagnolo”.

Flessibilità, una formula che piace alle giovani generazioni

“A conferma di questa trasformazione – precisa Alfonso Maini nella nota stampa – si osserva un’evoluzione nei modelli gestionali: il progressivo superamento della pensione completa in favore di formule più dinamiche sta portando a una naturale rimodulazione dei carichi di lavoro. Questo scenario favorisce l’adozione di contratti a tempo parziale, una formula che riscontra un crescente interesse, in particolare tra le nuove generazioni e la popolazione studentesca universitaria, alla ricerca di flessibilità e conciliazione”.

“Anche la carenza di personale che negli anni scorsi ha toccato livelli molto pesanti  – aggiunge – quest’anno pare più leggera”.

Adac Federalberghi disponibile al confronto

“Ciò premesso – continua la nota del presidente – Adac Federalberghi di Cesenatico conferma la piena disponibilità della propria struttura per un confronto costruttivo. L’invito è rivolto ai sindacati e alle associazioni di categoria per proseguire il lavoro iniziato nel 2024-2025: una lunga e impegnativa fase di concertazione, durata oltre trenta incontri, che ha saputo trasformare divergenze anche aspre in soluzioni condivise e costruttive per il futuro del turismo. Oggi più che mai – osserva – è indispensabile un rinnovato senso di responsabilità da parte delle rappresentanze sociali e datoriali. Occorre superare i reciproci sospetti e i retaggi di una diffidenza che non ha più ragione d’esistere, per approdare a una fase di reciproco affidamento. Solo superando il timore della contrapposizione potremo costruire un modello di relazioni sindacali realmente moderno e proficuo”.

Certificazione sociale, incentivi e sostegno pubblico

“Ci auguriamo che i tempi in cui si parlava di sfruttamento dei lavoratori stagionali per poter ingrassare le tasche dei datori di lavoro siano definitivamente terminati – ribadisce il presidente Maini -. Il contesto economico in cui operano le imprese turistiche della riviera è estremamente competitivo e caratterizzato da margini ridotti. In questo quadro, la vera sfida è dare attuazione a strumenti concreti e innovativi. Tra questi, assume un ruolo centrale la “certificazione sociale” promossa dagli enti bilaterali del Ccnl, frutto di un importante lavoro condiviso tra le parti sociali.
L’obiettivo è chiaro: premiare le imprese che dimostrano concretamente il rispetto delle regole, la qualità delle condizioni di lavoro e l’impegno verso i propri collaboratori, collegando a tali requisiti l’accesso a incentivi, contributi e misure di sostegno pubblico”.