Cesenatico
Cesenatico. I Carabinieri eseguono due misure cautelari in carcere per gravi reati
Arrestati per rapina e lesioni aggravate
Nei giorni scorsi, i carabinieri della Compagnia di Cesenatico hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip presso il Tribunale di Forlì, nei confronti di un cittadino algerino e uno tunisino già gravati da diversi precedenti per reati contro il patrimonio e in Italia, senza una fissa dimora, ritenuti presunti responsabili di concorso in “rapina pluriaggravata”, “lesioni personali aggravate” e “indebito utilizzo di carta di credito”, relativamente a due distinti episodi delittuosi commessi a Cesenatico alla fine di maggio 2026.
Indagini serrate per la ricerca di indizi
La misura restrittiva è stata disposta in seguito ai gravi e concordanti indizi di colpevolezza emersi da una serrata ed efficace attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Forlì e condotta dai Carabinieri del Nucleo operativo di Cesenatico, svolta anche con l’analisi dei filmati di videosorveglianza delle aree interessate dagli eventi.
Ritenuti responsabili di rapina e lesioni aggravate
Nel primo caso, gli indagati sono ritenuti i presunti responsabili di una rapina e lesioni aggravate commesse ai danni di un 18enne, residente in zona, avvenuta la notte del 24 maggio scorso. Nella circostanza la persona offesa, mentre si trovava nella pineta della frazione Zadina di Cesenatico in attesa di conoscenti, era stata avvicinata e circondata da più soggetti – staccati da un gruppo più numeroso che rimaneva a guardare – uno dei quali lo minacciava e lo feriva alla gamba con un coltello, mentre il complice gli strappava dalle mani un costoso cellulare I-Phone. Inoltre, l’autore delle minacce e lesioni, costringeva la giovane vittima a comunicare il codice di accesso del cellulare, poi utilizzato dagli aggressori insieme alla carta di credito con la quale tentavano anche di effettuare pagamenti presso esercizi della zona.
Furto e utilizzo indebito di una carta di credito
Nel secondo episodio (avvenuto alcuni giorni dopo) gli indagati – dopo la sottrazione, verosimilmente effettuata da un complice – avevano utilizzato una carta di credito rubata da un’auto in sosta, con prelievi fraudolenti e pagamenti presso distributori automatici della zona.
In entrambe le occasioni erano intervenute più pattuglie dei Carabinieri che, dopo aver constatato l’immediata fuga degli autori, avevano raccolto primi elementi, che hanno poi consentito: lo sviluppo delle indagini condotte dai colleghi del Nucleo operativo e l’individuazione dei presunti responsabili.
I due hanno opposto violenta resistenza ai militari
I due ricercati, a seguito degli accertamenti effettuati dopo l’emissione del provvedimento cautelare, nel tardo pomeriggio, sono stati rintracciati dai Carabinieri all’interno di una struttura alberghiera abbandonata, utilizzata come dimora. Durante le fasi del controllo, uno degli indagati, al fine di tentare la fuga, ha opposto una violenta resistenza nei confronti dei militari che, a fatica, sono comunque riusciti a contenerlo, bloccarlo e metterlo in sicurezza, con la conseguente denuncia, alla Procura della Repubblica di Forlì, per resistenza a Pubblico Ufficiale.
Condotti nella casa circondariale di Forlì
Al termine delle operazioni connesse con l’identificazione e l’esecuzione del provvedimento svolte presso la Compagnia Carabinieri di Cesenatico, gli arrestati sono stati accompagnati presso la casa circondariale di Forlì. Il Giudice competente, nell’applicare la grave misura cautelare della custodia in carcere, ha tenuto conto della gravità dei fatti e della violenta condotta tenuta dai presunti autori, oltre al concreto e attuale rischio di reiterazione dei delitti.

