Sport
Crollo verticale del Cesena con lo Spezia
Contestazione pacifica a fine gare dei tifosi romagnoli fuori dallo stadio.
Come da copione nell’ultimo mese e mezzo, il Cesena gioca a testa alta ma incassa tre gol beffardi dallo Spezia in crisi e acuisce in maniera esponenziale il proprio trend negativo, che ora vede sette sconfitte nelle ultime nove gare. La sfida era partita benissimo per i romagnoli perché dopo la botta di Berti respinta da Radunovic, arriva il vantaggio. Frabotta scende a sinistra, al centro tutto solo Shpendi insacca il più facile dei gol dopo appena quattro minuti. Sull’ennesima disattenzione individuale, questa volta tra Amoran che ha rilevato lo squalificato Zaro, e Klinsmann, ne approfitta Artistico. Sul lancio lungo l’attaccante non viene marcato bene dal difensore di casa e il portiere esce troppo presto, così lo spezzino insacca il pari con un pallonetto. Il Cavalluccio non si scompone e negli ultimi minuti del primo tempo colleziona palle gol con Berti, il cui tiro è deviato sul più bello in angolo, il bolide di Castagnetti terminato alto di poco sopra la traversa, e al 45’ anche con Cerri. L’ex Como acceso da Shpendi nel cuore dell’area ospite calcia in caduta e il solito Radunovic sventa l’occasione.
E’ pimpante la formazione di Mignani ad inizio ripresa e su un’azione corale matura il nuovo vantaggio. Francesconi arpiona una palla a destra, Ciervo scodella al centro e sulla deviazione di Romano, Shpendi impegna Radunovic. Il tap-in è di Berti che infila il suo quarto gol stagionale. La gara sembra in discesa ma il Cesena spegne la luce e lo Spezia non perdona. Al 67’ su cross dalla destra di Vignali, la difesa bianconera è statica e Sernicola fa da torre all’incornata del pari dell’ex Aurelio che trafigge Klinsmann da pochi metri. La gara si avvia nell’ultimo quarto d’ora e accade l’inspiegabile: Vlahovic in un contatto molto dubbio atterra Amoran, al centro trova Aurelio che centra il palo e Artistico in girata insacca il gol della rimonta. Inizialmente l’arbitro Di Marco annulla per un contatto falloso, poi è richiamo dal Var e cambia idea. Gol regolare e liguri che ribaltano l’incontro 2-3. Nel finale concitato e nervoso Olivieri per tre volte sfodera altrettante conclusioni sbilenche che non evitano la sconfitta.
I romagnoli cadono in casa e alla fine parte la constatazione dei tifosi dentro al Manuzzi, con fischi e cori all’indirizzo della formazione di Mignani, fuori invece dietro la tribuna oltre cento persone pacificamente protestano per la situazione di classifica. Il tecnico in sala stampa conferma la fiducia della proprietà ricevuta nel pre partita ma nel dopo gara non ha avuto contatti. La situazione si fa comunque difficile anche se la posizione è sempre l’ottava in graduatoria, complici gli alti risultati sfavorevoli delle rivali sotto al Cavalluccio.