Dalla Cei le Linee guida per investimenti etici e sostenibili

L'invito a promuovere trasparenza, responsabilità e coerenza evangelica nella gestione delle risorse

(Foto archivio ANSA/SIR)

Dalla diffusione delle criptovalute alle istanze emerse dal Sinodo dei vescovi e dal Cammino sinodale.

Trasparenza, responsabilità e coerenza evangelica

La Chiesa italiana rilancia una finanza al servizio del bene comune. Lo fa con la pubblicazione delle “Linee guida in materia di investimenti etici e sostenibili”, un testo di 84 pagine – approvato dal Consiglio episcopale permanente il 24 marzo scorso e diffuso oggi – che rivede le indicazioni proposte nel 2020. “Insieme al Vademecum per la gestione dei fondi 8xmille, questo documento segna un ulteriore passo della Conferenza episcopale italiana nel promuovere trasparenza, responsabilità e coerenza evangelica nella gestione delle risorse, orientata al servizio del bene comune e a una visione etica e sostenibile, in attuazione concreta delle indicazioni del Cammino sinodale delle Chiese in Italia”, spiega don Claudio Francesconi, economo della Cei.

Gli investimenti non sono mai neutri

“La gestione delle risorse finanziarie oggi rappresenta un ambito cruciale di esercizio della corresponsabilità ecclesiale”, il presupposto del testo: “non si tratta solo di amministrare beni, ma di avviare una vera conversione delle strutture, fondata su trasparenza, rendicontazione e competenza tecnica”. Ogni scelta economica, sottolinea il documento, deve essere finalizzata alla missione e alla carità. In quest’ottica, “la Chiesa riconosce il ruolo positivo che la finanza può svolgere nella promozione di un’economia giusta e solidale, a condizione che essa sia animata da un autentico desiderio di contribuire al bene comune”. Gli investimenti non sono mai neutri, ma possono diventare strumenti di crescita integrale, nel rispetto della dignità della persona e dell’armonia del creato.

Non investire in armi e anticoncezionali

“Nelle strutture economiche odierne il risparmio è sempre investimento e questo vuol dire sia occupazione sia produzione di beni”. È quanto si legge nel documento. Si fa poi presente che “la ricchezza investita è già in qual che modo resa disponibile per i bisogni della società, dei disoccupati, dei poveri, a condizione di conoscere la destinazione finale dell’investimento e senza necessariamente scegliere l’investimento più remunerativo, perché, come sottolinea Papa Francesco, ‘in questo momento gli investimenti che danno più reddito sono la fabbrica di armi e gli anticoncezionali: uno distrugge la vita, l’altro impedisce la vita’, bensì quello più conforme alle esigenze cristiane”. Prudenza e competenza, quindi, sono i criteri a cui ispirare una gestione finanziaria professionale, trasparente e responsabile”.

La presentazione

Le Linee guida saranno presentate a Milano presso la Borsa italiana, in piazza degli Affari, martedì 9 giugno, dalle 11 alle 12,30. Interverranno il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, e Stefano Caselli, Dean della Sda Bocconi school of management. Modera Marco Ferrando, vicedirettore di Avvenire.

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