Diari da Srebrenica all’Eliseo

Iniziativa dell'associazione Zaccagnini e replica per le scuole

Bekir Hasanovic in un fotogramma del documentario

È l’agosto del 1993 quando Bekir Hasanovic, videoamatore bosniaco, scambia una moneta d’oro per la videocamera con cui, da quel momento, filmerà la vita di ogni giorno a Srebrenica, nella Bosnia orientale.

Diari di guerra

Il docufilm “I diari di mio padre” è un racconto che comincia 30 anni dopo la fine della guerra nella ex Jugoslavia, e che si snoda tra i diari e i video tape del padre del regista bosniaco Ado Hasanovic. Da un lato c’è Bekir, sopravvissuto al genocidio di Srebrenica, nonché città di origine degli Hasanovic, dall’altro c’è il figlio regista. Il primo fa di tutto per dimenticare quegli anni, il secondo lotta per ricostruirne la storia cercando di intervistare suo padre.

La presentazione a Cesena

La pellicola, inserita nei giorni scorsi nella shortlist dei David di Donatello 2026, verrà presentata a Cesena, al cinema Eliseo, lunedì sera 2 marzo alle 20,30 alla presenza del regista Hasanovic su iniziativa dell’associazione Benigno Zaccagnini di Cesena, in collaborazione con Il Centro per la pace, il Liceo Monti e con il patrocinio del Comune di Cesena. Al termine della proiezione, a ingresso gratuito, Hasanovic si confronterà con il pubblico. A moderare la serata sarà il professor Stefano Maldini, insegnante di Lettere presso il liceo Monti di Cesena.

Un messaggio di pace

«La proiezione di questo film – commenta Damiano Zoffoli, presidente dell’associazione Zaccagnini – si inserisce in quello che è un marchio di fabbrica della nostra associazione: lanciare un messaggio di pace universale e di condanna di ogni guerra, anche alla luce degli scenari bellici che continuano a segnare il nostro tempo».

Iniziativa per le scuole

Il film verrà riproposto l’indomani mattina (3 marzo), sempre al cinema Eliseo, per alcune classi degli istituti superiori della città. Le stesse si recheranno in primavera in Bosnia-Erzegovina per un viaggio studio, coordinati dal Centro per la pace, con il sostegno di realtà locali quali Fondazione Cassa di risparmio di Cesena, Bcc Romagnolo, Fondazione For Fruttad’oro e Orogel.