Donato un ventilatore polmonare di ultima generazione per i piccoli pazienti del Bufalini

La donazione della Fondazione Famiglia Tortora per garantire un supporto personalizzato ai bambini ricoverati

La donazione

Un nuovo gesto di solidarietà e vicinanza concreta all’unità operativa Pediatria e terapia intensiva neonatale e pediatrica dell’Ospedale Bufalini di Cesena.

Dispositivo all’avanguardia

Arriva dalla Fondazione Famiglia Tortora, che, rinnovando il proprio impegno sociale a favore della sanità locale, ha donato un ventilatore polmonare Servo-N, destinato al supporto respiratorio di neonati e bambini. Il dispositivo rappresenta una tecnologia avanzata in grado di assistere pazienti di diverse età pediatriche, dai neonati ai bambini più grandi, sia attraverso modalità tradizionali invasive – tramite tubo endotracheale – sia attraverso modalità non invasive, più delicate e meno traumatiche. Il sistema si distingue per la capacità di sincronizzarsi con estrema precisione con il respiro del paziente, garantendo un supporto personalizzato.

La cerimonia

Alla cerimonia di consegna, che si è svolta qualche giorno fa in Pediatria, erano presenti il direttore della Pediatria e terapia intensiva neonatale e pediatrica Marcello Stella, la coordinatrice dell’unità operativa Alice Rasi, la responsabile infermieristica del dipartimento Salute donna e adolescenza Martina Spiga e la direttrice dell’Accoglienza, Urp e fundraising Elisabetta Montesi. Con loro Emma Godani in rappresentanza della Fondazione Famiglia Tortora.

Il ringraziamento dell’Ospedale

“Desidero esprimere la mia gratitudine – afferma in una nota il dottor Marcello Stella – per il sostegno significativo che la Fondazione Famiglia Tortora ha garantito alla nostra unità operativa nel corso degli anni, attraverso donazioni di grande rilievo che si sono distinte per continuità e costanza, rappresentando non un intervento occasionale, ma un supporto stabile e duraturo”. La donazione si inserisce in un percorso di collaborazione consolidata al fine di migliorare la qualità delle cure e nell’introdurre tecnologie sempre più avanzate a beneficio dei pazienti più fragili.