Alex Zanardi è morto

La notizia data dalla famiglia tramite comunicato stampa

Ci ha lasciato Alex Zanardi. Aveva 59 anni. La notizia è stata data tramite un comunicato stampa dellla famiglia e di Obiettivo 3, l’associazione da lui fondata per promuovere lo sport tra le persone con disabilità. Nato a Bologna nel 1966, Zanardi avrebbe compiuto 60 anni il prossimo ottobre, lasciando un’eredità fatta di coraggio, determinazione e capacità di ispirare milioni di persone.

Alex Zanardi, ex pilota di Formula 1 e straordinario atleta paralimpico, è morto nella sera di ieri, venerdì 1° maggio, all’età di 59 anni.

Il campione si era reso disponibile ad un incontro con gli scout di Cesena, nel giugno 2020, durante la pandemia da Coronavirus, iniziativa voluta dai Capi scout, cui parteciparono (on line) 170 persone. Qui di seguito il racconto di quell’evento

L’incontro degli Scout di Cesena con Alex Zanardi – Corriere Cesenate

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Uno dei più grandi campioni dello sport italiano

Ieri, venerdì 1° maggio (ma la notizia è stata divulgata oggi) é morto a Padova, a 59 anni e all’improvviso, uno dei più grandi campioni dello sport italiano: Alessandro Leone Zanardi, per tutti semplicemente Alex.

Nato a Bologna il 23 ottobre 1966, incominció a nutrire passione per l’automobilismo a 14 anni, quando suo padre gli regaló un kart. Con questo veicolo, il giovane Zanardi vinse due titoli italiani nel biennio 1985-1988 e quello europeo nel 1987, nella categoria 135 cc.

Dopo una lunga trafila nelle formule minori, Zanardi esordí in Formula 1 il 29 settembre 1991, correndo il Gran Premio di Spagna con il team automobilistico della Jordan e arrivando nono. La carriera in Formula 1 parla di 44 GP disputati, un punto ottenuto e del 19esimo posto del 1999 come miglior risultato raggiunto. Tutto questo in quattro team: la Jordan nel 1991, la Minardi nel 1992, la Lotus nel 1993-1994 e la Williams nel 1999.

Contemporaneamente, Zanardi ha gareggiato anche nel “Champ Car” (campionato mondiale delle monoposto, corso negli Stati Uniti) con la Chip Ganassi dal 1996 al 1998 e con il Mo Nun nel 2001. Lì vinse due Mondiali (1997 e 1998) e gareggió in 67 GP, con questi numeri: 27 podi, 636 punti, 10 Pole position e 17 Giri veloci.

La seconda vita di Alex

Il 15 settembre 2001, durante una gara al circuito tedesco di Lausitzring, il pilota bolognese perse il controllo della sua vettura (molto probabilmente per la presenza di acqua e olio sulla pista) e venne centrato in pieno dal collega Alex Tagliani. L’incidente gli costó l’amputazione di entrambe le gambe. Questo tremendo imprevisto avrebbe scoraggiato tutti, ma non Zanardi, che seppe inventarsi una nuova vita.

Disputó due GP nel Campionato Tedesco Turismo nel 2018, con la Bmw Team Rmr 2018. Soprattutto divenne un campione nel paraciclismo, più precisamente nella categoria “H5” dell’ handbike. Con quest’ultima specialità si aggiudicò sei medaglie ai Giochi paralimpici (quattro ori e due argenti) e 18 ai Mondiali su strada (12 ori, cinque argenti e un bronzo). Fu la voce narrante del telefilm animato “Roary l’auto da corsa” del 2008 (devolvendo tutto il cachet guadagnato per il lavoro in beneficenza) e doppiatore italiano (in dialetto modenese per la versione italiana e in italiano per le altre) del personaggio di Guido in “Cars – Motori ruggenti” del 2006, “Cars 2” del 2011 e “Cars 3” del 2017.

La televisione, i libri

Fu conduttore di tre trasmissioni televisive: “E se domani” del 2010, “Sfide” del quadriennio 2012-2016 e lo speciale “Storie tricolori – Non mollare mai”, per il 74esimo anniversario della nascita della Repubblica italiana (il 2 giugno 2020). Interpretò se stesso nella sitcom “Camera Café” e un telecronista italiano nel film “Rush”, diretto nel 2013 da Ron Howard. Scrisse anche quattro libri: “… però, Zanardi da Castel Maggiore!” nel 2003 (con Gianluca Gasparini), “Alex guarda il cielo – Il mito dell’uomo antico. Le fiabe degli eroi moderni” nel 2006 (con Claudio Marcello Costa), “Volevo solo pedalare: … ma sono inciampato in una seconda vita” nel 2016 (con Gasparini) e “Quel ficcanaso di Zanardi. Osservando lo sport ho capito meglio la vita” nel 2019 (con Gasparini).

L’incidente a Pienza

Ottenne 22 tra riconoscimenti e onorificenze, tra i quali quello sammarinese di “Commendatore dell’Ordine equestre di Sant’Agata”. La sua nuova vita finí in modo tragico il 19 giugno 2020. Durante una staffetta in beneficenza in hand-bike, Alex Zanardi perse il controllo del mezzo e si schiantó contro il camion sulla Statale 146, all’altezza di Pienza (Siena). Da questo secondo incidente, nonostante un quadro clinico parlante di una “condizione fisica e neurologica di generale stabilità”, non è stato più lo stesso.