È morto Vittorio Pezzi, una ‘colonna’ del Cai di Cesena

Grande conoscitore del territorio, da sempre nella Commissione sentieristica, è stato tra i 'tracciatori' del Cammino di San Vicinio. Il ricordo del presidente Caimmi: "Ha vissuto la Sezione come una seconda famiglia"

Vittorio Pezzi aveva 87 anni. È morto questa notte nella sua abitazione a Sant'Egidio di Cesena

Ottantasette anni, originario di San Pancrazio di Russi, abitava con la moglie a Sant’Egidio

Il ricordo di Gino Caimmi, presidente Cai Cesena

La Sezione Cai (Club alpino) di Cesena piange Vittorio Pezzi.

Classe 1938, è stato una colonna della Sezione che ha frequentato in diversi ambiti e attività, per tanti anni e fino a pochi giorni fa, con affezione, interesse e partecipazione.

La notizia della sua morte è di questa mattina, nella sua abitazione, accompagnato dalla vicinanza della famiglia.

Nato a San Pancrazio di Russi (Ravenna) – origini di cui andava molto fiero – una vita professionale in Aeronautica, abitava a Sant’Egidio di Cesena. Lascia la moglie Adriana Montanari, i figli Domenico, Raffaella ed Elisa, la nipote Giulia.

“Il primo ricordo risale all’estate del 2003 – le parole di Gino Caimmi, presidente del Cai di Cesena – Vittorio e io eravamo vicini nella salita alla ferrata delle Bocchette, sulle Dolomiti del Brenta. Ero da poco iscritto al Cai e lui con precisione, calma e competenza mi ha dato preziose indicazioni su come procedere”.

Tra i promotori e grande conoscitore del “Cammino di San Vicinio”

Da sempre e fino all’ultimo Pezzi ha fatto parte della Commissione sentieristica del Cai di Cesena che gestisce circa 450 chilometri di sentieri nel nostro Appennino. Ha fatto parte del gruppo che ha sviluppato, segnato e tracciato il Cammino di San Vicinio, ne conosceva ogni passaggio e fino a tre anni fa ha partecipato alla sua manutenzione. “È stato una colonna portante della Commissione sentieristica – prosegue Caimmi -. Era un archivio vivente: conosceva a memoria sentieri e percorsi. Senza consultare cartine, aveva tutto in testa. A lui ci rivolgevamo con fiducia per consigli e proposte. Fino a quando la documentazione relativa alla sentieristica è stata puramente cartacea, era Vittorio che rendicontava all’Unione dei Comuni”.

Grandi conoscenze, simpatia e condivisione

I tanti soci che con Pezzi hanno condiviso cammino e partecipazione alle attività promosse dal Cai di Cesena ne ricordano la simpatia, le conoscenze che condivideva, il piacere di vivere il gruppo. Da anni era una ‘voce’ del Coro della Sezione Cai, che unisce una quarantina di soci. “Aveva una parola, un incoraggiamento, un complimento per ciascuno – prosegue il presidente –. Una partecipazione attiva, sempre, quella di Vittorio alla vita di Sezione. Con attenzione e partecipazione ha seguito gli eventi legati alle celebrazioni del Sessantesimo, lo scorso anno. Ha vissuto la Sezione come una seconda famiglia”.

È di 10 giorni fa l’ultima partecipazione di Pezzi nella sede Cai di Cesena, al centro “I maceri” di Macerone di Cesena. “Aveva già rinnovato l’iscrizione per il 2026 – conclude Caimmi -. E se un poco si rammaricava perché non riusciva più a frequentare la montagna come gli sarebbe piaciuto, noi gli abbiamo dimostrato vicinanza: ‘Forza Vittorio, camminerai più lentamente, ma sei sempre nel cuore della Sezione”.

Luglio 2017, Selva di Val Gardena (Bolzano): Vittorio Pezzi insieme all’amico Leardi (Leo) Farneti – foto archivio Sa.L.
Fino a pochi anni fa Pezzi ha fatto manutenzione ai sentieri Cai dell’Appennino tosco-romagnolo di competenza al Cai di Cesena
“Custode dei nostri sentieri”: la targa che il Cai di Cesena ha regalato a Pezzi in occasione dei suoi 80 anni