Valle Savio
E45, rimossi diversi cantieri. La guida notturna rimane un incubo
L'installazione dei piloni per la guida a distanza assume i contorni di una beffa
In viaggio da Cesena verso Perugia. Sette i tratti con cambio di carreggiata. Il new jersey incombe su chi è al volante. Vietato avere l’auto in panne
Meno cantieri, ma la strada rimane ad alto rischio
La situazione è migliorata. Bisogna dirlo e pure scriverlo. Giovedì scorso, nel viaggio tra Cesena e Perugia abbiamo contato sette cantieri aperti. Sono molti di meno rispetto alla ventina che si contava fino a poco tempo fa. Anas lo scrive ormai tutti i giorni. Parla di riaperture di tratti, degli investimenti di decine di milioni di euro messi in campo per migliorare le condizioni di una strada che, occorre pure dire anche questo e scriverlo, rimane ad alto rischio.

La guida notturna è un incubo
Di giorno ancora ci si salva, anche se i restringimenti di corsia e i cambi di carreggiata sono numerosi, poco segnalati e spesso arrivano all’improvviso. Poi va detto della guida notturna. Si rasenta l’incubo. Le strettoie sono difficili da percorrere e il new jersey che spesso si sfiora a destra o a sinistra rimane una minaccia per chi si vede costretto a percorrerla. Basta pensare a cosa potrebbe accadere se a un automobilista si dovesse fermare l’auto, fatto per nulla improbabile. L’unica sarebbe uscirne subito e saltare oltre le barriere. Per non parlare degli autogrill. Molti chiudono i battenti tra le 21 e le 22. Se uno avesse qualche bisogno urgente, diventa problematico trovare soluzioni.
I cantieri nel dettagli: il primo tra San Vittore e San Carlo. Riaperto il viadotto del Fornello, un tormentone per anni
Nel dettaglio, da Cesena verso l’Umbria, si incontra subito un cantiere a San Vittore fino all’uscita successiva di San Carlo. Poi di nuovo, tra Borello sud e Bivio Montegelli c’è un cambio di carreggiata per circa cinque chilometri. Di positivo si incontra il ripristino dell’uscita di Mercato Saraceno, chiusa dall’alluvione e dalle frane del maggio 2023. Riaperta in entrambi i sensi di marcia la galleria di Quarto per la quale sono stati spesi 36 milioni di euro (cfr pezzo al link qui sotto). Dopo Quarto c’è un restringimento di carreggiata che dura chilometri. Qui è da notare che il limite di velocità viene indicato sempre ai 90 chilometri orari. Al viadotto del Fornello, autentico tormentone per anni, si incrocia una bella novità: è del tutto rinnovato.
Sempre complicato tra Canili e Sansepolcro
Sempre durissimo da percorrere rimane il tratto oltre Verghereto, da Canili, in direzione di Sansepolcro. Per numerosi chilometri la strada si restringe. Si viaggia in doppio senso su un’unica carreggiata. Ci sono continui restringimenti. Il new jersey incombe su chi guida. Questo accade anche dopo l’uscita di Valsavignone e nella galleria Pieve Santo Stefano, prima di Sansepolcro nord.
L’ultimo cantiere è a Città di Castello
Infine abbiamo incontrato un altro cambio di carreggiata all’uscita di Città di Castello sud, con il limite che cambia dai 110 ai 40, ma non in corrispondenza del cantiere.
Guida senza pilota? Quasi una beffa
Su una strada così non ci si può distrarre un solo attimo, anche se lo spettacolo della natura lo meriterebbe, come la foto qui sotto mostra molto bene. I miglioramenti sono evidenti, tuttavia permangono le criticità, specie per la guida di notte. Appare abbastanza fuori luogo l’installazione dei piloni a bordo strada, per diversi chilometri, per la guida senza pilota. È verissimo che bisogna guardare al futuro, ma su un’arteria del genere oggi suona quasi come una beffa.
