Cesena
Emporio solidale, numeri in crescita
Nel 2025 prese in carico 531 persone. "Qui si compie un gesto semplice, ma carico di valore umano“
L’Emporio solidale “Il Barco” fa il punto sull’intensa attività svolta nell’anno appena passato.
I numeri
Da gennaio a dicembre 2025 sono state 531 le persone prese in carico, di cui 161 minori, per un totale di 211 nuclei familiari, a fronte delle 374 persone seguite nel 2024.
Labruzzo: “Progetto in crescita”
“Un aumento significativo – commenta l’assessora ai Servizi per la famiglia e la persona Carmelina Labruzzo – che racconta non solo un bisogno crescente, ma anche la capacità dell’Emporio di rispondere in modo strutturato ed efficace. Un lavoro reso possibile grazie all’impegno quotidiano di 40 volontarie e volontari continuativi che, a turno, garantiscono un presidio territoriale essenziale. Il confronto tra i dati dei primi due anni di attività mostra con chiarezza un progetto in crescita, favorito dalla nuova struttura messa a disposizione a metà del 2025, che ha permesso un significativo potenziamento dell’organizzazione e delle attività di accompagnamento. Le aspettative per il 2026 sono altrettanto positive: sarà il primo anno intero in cui l’Emporio potrà esprimere appieno le proprie potenzialità”.
La nuova sede
L’Emporio dal 20 giugno scorso trova casa negli spazi rinnovati e ampliati di via Guido Rossa 140, a Torre del Moro, anche se il percorso è iniziato nel maggio 2023, quando l’attività ha preso avvio presso la scuola Don Milani, trasformata in hub in seguito all’alluvione, per poi proseguire in un padiglione del mercato ortofrutticolo di Pievesestina.
Una scelta di dignità
“L’Emporio solidale – commenta la presidente del “Barco Odv” Catia Bianchi con la responsabile dell’Emporio Susanna Ricci – nasce da un’idea semplice: dietro ogni difficoltà socioeconomica c’è una persona, una famiglia, una storia che merita ascolto e rispetto. Per questo all’Emporio non si distribuiscono pacchi uguali per tutti: qui si sceglie. E scegliere significa mantenere la propria dignità, sentirsi ancora capaci di decidere, di prendersi cura di sé e dei propri cari. Un gesto semplice, ma carico di valore umano“.