Escursioni dei giovani di Villachiaviche e Gattolino alla sequela dei santi

Ragazzi ad Assisi, bambini a Montegridolfo

Il gruppo di giovani di Villachiaviche e Gattolino ad Assisi

In queste festività, i giovani della Parrocchia di Villachiaviche e quelli di Gattolino hanno vissuto un tempo di grazia straordinario, grazie a due momenti straordinari rivolti a loro.

Spiritualità francescana

Il cammino è iniziato ad Assisi, dove i ragazzi dalla seconda media alle superiori hanno vissuto tre giorni a “occhi spalancati”. Dalla solennità della Basilica di San Francesco alla pace della Porziuncola, fino alla salita all’Eremo delle Carceri, ogni tappa ha incarnato il mistero francescano.

“Un momento di profonda commozione – ci scrivono i parrocchiani – è stata la sosta presso la tomba del Santo Carlo Acutis, un esempio vicino e luminoso che ha parlato ai cuori dei nostri giovani, chiamandoli a una fede viva e moderna”.

Bambini in casa famiglia

Successivamente, la proposta ha riguardato i giovanissimi, a Montegridolfo (RN), con i bambini delle elementari e prima media.

Qui la spiritualità si è fatta carità concreta nella visita alla Casa Famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII: “un incontro con l’accoglienza pura, fatta di braccia aperte e cuore generoso, senza se e senza ma”.

Tra l’escursione sui sentieri della “Linea dei Goti”, la riscoperta della natura e la preghiera al Santuario della Madonna del Trebbio, i ragazzi hanno imparato a riflettere sui doni ricevuti e sulla bellezza dell’essenzialità.

Il ringraziamento al parroco e agli educatori

“Tutto questo è stato possibile grazie a Don Daniele – scrivono i parrocchiani in una nota – , che con grande dedizione si dona totalmente alle proprie “pecorelle”. Con dedizione instancabile, il Don sa farsi guida per accendere in ogni ragazzo il desiderio ardente di seguire Gesù e di fare un vero cammino di comunità parrocchiale. Un grande grazie a lui ed agli educatori presenti che hanno contribuito a rendere queste esperienze un segno indelebile nel cuore dei nostri figli”.

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La tre giorni a Montegridolfo

Riportiamo di seguito la testimonianza diretta di Samuel e Sofia Amadori (parrocchia Gattolino) sulla tre giorni a Montegridolfo.

Il 2 il 3 e il 4 gennaio noi bambini di Villagatto insieme al Don, qualche adulto e alcune educatrici siamo andati tre giorni a Monte Gridolfo. È’ stata un’occasione educativa di socializzazione e di divertimento.

Come prima cosa abbiamo visitato una casa famiglia in cui una coppia accoglie persone che necessitano di due figure genitoriali. Ci hanno un po’ raccontato la loro storia e questa loro esperienza di affido che va avanti ormai da anni. Siamo rimasti molto colpiti dalla loro generosità e accoglienza.

Il secondo giorno siamo andati al mattino a visitare il paese di Monte Gridolfo e  il museo della guerra che si trovava lì vicino. In quell’occasione a turno un gruppo faceva un laboratorio e un altro faceva la visita guidata. Abbiamo osservato tanti reperti sulla seconda guerra mondiale (giornali, manifesti…).

Al pomeriggio abbiamo fatto una passeggiata in un uliveto. Sembravamo dei marines perché il terreno era scosceso ed eravamo avvolti dalla nebbia. Seguendo le indicazioni siamo arrivati a una grotta che era servita come rifugio durante la seconda guerra mondiale. Vi erano incisioni che indicavano la data di ingresso e di uscita delle persone da quel nascondiglio.

Nella tre giorni abbiamo alloggiato presso la Casa d’Accoglienza San Pietro ed è stato molto bello condividere le stanze e i momenti dei pasti. La prima sera abbiamo fatto dei giochi organizzati dalle educatrici mentre il secondo giorno abbiamo fatto un talent show in cui a gruppetti ci siamo esibiti in qualcosa che ci piaceva e/o in cui eravamo bravi. É stato molto divertente mettersi in gioco e guardare le esibizioni degli altri.

Al mattino del terzo giorno siamo andati a messa al santuario della Madonna del Trebbio, lì vicino, dove ci hanno raccontato un po’ la sua storia e poi, nel pomeriggio, abbiamo visitato il campanile della chiesa adiacente la struttura in cui alloggiavamo salendo fino alle campane.  

Nel viaggio di ritorno abbiamo fatto una sosta per vedere il mare in un paese dove il mare compare all’improvviso: prima sembra di essere in montagna perché il mare non si vede, e all’improvviso compare da sopra una montagna: si chiama Fiorenzuola di Focara. La cosa più bella di questi tre giorni è stata la possibilità di passare del tempo con vecchi e nuovi amici. È stato molto divertente e terremo questa esperienza nel cuore.