Romagna
Familiare accorto, truffa sventata: avvisati i Carabinieri con il 112
In ogni caso, dicono dal Comando provinciale dell'Arma, è bene chiamare sempre il numero 112
La richiesta era di risarcire con denaro e preziosi
Lunedì pomeriggio, in una frazione di Forlì
Sventata una truffa, grazie all’intervento tempestivo di un familiare. È successo lunedì pomeriggio. Un’anziana signora, residente in una frazione dell’entroterra forlivese, viene contattata al telefono da un individuo che si qualifica falsamente come “appartenente alle forze dell’ordine”. Le fa credere che sua nipote aveva causato un grave incidente stradale, episodio che comportava l’urgente necessità di risarcire la vittima con denaro e preziosi. A questo punto, per rendere più credibile la messinscena, le passa al telefono una giovane, che simula di essere la nipote e, con voce tremolante e spaventata, le chiede di aiutarla a risarcire la vittima per non essere arrestata.
La telefona al 112 sventa la truffa
Della telefonata, per fortuna, viene a saperlo una stretta familiare la quale – nonostante le convinzioni dell’anziana, sicura che fosse proprio la nipote coinvolta nel brutto episodio e già impegnata a reperire quanto richiesto dagli interlocutori telefonici prima di un ulteriore contatto – ha intuito del tentativo di truffa. Così ha subito composto il numero 112 per chiedere aiuto ai veri Carabinieri. L’operatore della Centrale Operativa della Compagnia di Forlì, oltre all’invio sul posto di una pattuglia di carabinieri per scongiurare conseguenze ovvero individuare i possibili autori, si è fatto passare l’anziana donna al telefono, rassicurandola che non c’era stato nessun incidente e convincendola che a chiamarla erano stati dei truffatori.
Sono in corso, da parte dei carabinieri della Compagnia di Forlì, gli accertamenti per risalire ai responsabili del tentativo di truffa.
I consigli dei Carabinieri
Il Comando Provinciale Carabinieri di Forlì, come in ogni circostanza in cui incontra le possibili vittime di tali reati, consiglia sempre – in assenza di familiari, conoscenti o vicini a cui rivolgersi – quello di rimanere in casa e chiamare immediatamente il numero di emergenza 112, riferendo ai “veri Carabinieri”, della telefonata appena ricevuta (ovvero del tentativo di intromissione fatta) da sedicenti parenti, avvocati, professionisti, dipendenti di banche ed enti vari e/o appartenenti alle forze dell’ordine.