Sport
Finisce tra i fischi la stagione del Cesena
Niente playoff per i bianconeri di Cole
Bianconeri sconfitti dal Padova con un pirotecnico 3-4 all'”Orogel Stadium Dino Manuzzi”
Termina nel peggiore dei modi, con una sconfitta col Padova, il campionato del Cesena. Sfumano così i playoff e le parole sono poche, restano solo i copiosi fischi e tanta rabbia del pubblico di casa a fine gara. Una seconda parte di stagione disastrosa, da retrocessione diretta con appena 15 punti raccolti tra la gestione Mignani e Cole. Per il tecnico inglese sono appena sei i punti raccolti in riva al Savio. Inutile parlare della partita con un Di Maggio che colpisce a freddo i bianconeri dopo nemmeno tre minuti, su respinta di Siano. Poi il Cavalluccio è stato bravo ad alzare la testa con i gol di Shpendi e Cerri in ripetizione. I biancoscudati di Breda, senza più obiettivi, con il colpo di testa dello scatenato Di Maggio trovano il nuovo pareggio e addirittura Caprari con un piazzato il nuovo allungo. Solo nel recupero prima del riposo, dopo un salvataggio di Ciofi sul solito Caprari, è Shpendi a infilare il provvisorio tre pari.
La ripresa è più bloccata. Di Maggio scarica su Siano al 55′, lo imita Olivieri al minuto 70. Il Cesena preme ma i biancorossi si difendono con ordine e colpiscono in contropiede. L’ex Favale se ne va a sinistra e trova Seghetti con una perfetta volée mancina che perfora Siano e dà il successo al Padova. Nel recupero anche due legni colpiti, uno per parte. Il Cesena termina all’undicesimo posto, ai playoff si qualifica l’Avellino che ha vinto col Modena.
“Son stati due mesi particolari – ha ammesso Cole a fine partita -. Ci sono state positività e determinazione ma anche tante cose negative. La partita di oggi è lo specchio di questa situazione. Abbiamo avuto tante buone occasioni, ma anche tante cose che non sono funzionate bene. Tutti potevamo dare di più per il risultato. Ora dovremo fare dei colloqui, non c’è il rinnovo automatico di contratto. Ne parleremo e ci confronteremo serenamente insieme”.
