Fism: più cura e maggiore attenzione verso i bambini

S’intitola come la rivista ufficiale della Fism, la Federazione italiana scuole materne, e cioè “Prima i bambini”. Domani 1 febbraio si celebra la 48ma Giornata nazionale per la vita

Foto d'archivio
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Dire Fism significa dire novemila realtà e mezzo milione di bambini

Una conversione culturale e spirituale

La sintonia va ben oltre questa curiosità, dello stesso nome “Prima i bambini”, e sta nella stessa convinzione alla base di un impegno associativo: “Il servizio al sorgere della vita è garanzia di bene e di futuro per tutti”. In una nota diffusa ieri dal presidente nazionale della Fism, Luca Iemmi, si legge: “Il messaggio dei vescovi italiani chiede anche a noi – che al centro della nostra mission da sempre abbiamo posto le bambine e i bambini – una conversione culturale e spirituale: più cura e sempre maggiore attenzione, nella consapevolezza del loro reale primato. Sì, sono sempre i più piccoli i primi da accogliere e proteggere, affinché possano crescere sereni”.

Novemila realtà e mezzo milione di bambini nelle scuole Fism

“Fism, punto di riferimento per circa novemila realtà che coinvolgono quasi mezzo milione di bambini da zero a sei anni – nidi, sezioni primavera, scuole dell’infanzia e altri presidi educativi – propone a tutti quanti a diverso titolo lavorano con la Federazione di organizzare momenti per rinnovare l’impegno a custodire e promuovere la vita, in tutta la sua bellezza e le sue fragilità, contro la cultura dello scarto”, così continua la nota, che pure condivide la preoccupazione generale espressa dalla Cei per una società che non sa più generare, dove si continua a negare il diritto di nascere, e i bambini vengono piegati all’interesse dei grandi o sono puniti per gli errori degli adulti. Infine – conclude la nota del presidente Iemmi – la condivisione dell’auspicio dell’episcopato italiano “che la Giornata per la Vita sia l’occasione per un serio esame di coscienza, basato sul punto di vista dei piccoli nelle questioni che li riguardano (dal nascere, al crescere, all’essere felici…) e sostenuto dalla voce sincera dei bambini, cui chiedere, una volta tanto, come vorrebbero che andassero le cose”.