Gambettola, bonifico istantaneo a falso poliziotto postale, l’intervento dei Carabinieri

L'Arma mette in guardia i cittadini dallo spoofing: "Le forze dell'ordine non chiedono denaro"

(foto: Carabinieri)

I Carabinieri della stazione di Gambettola nei giorni scorsi hanno denunciato un 21enne italiano, ritenuto presunto responsabile di “truffa” ,perpetrata ai danni di una donna della zona con la tecnica del cosiddetto “spoofing”. Lo rende noto il Comando provinciale dell’Arma.

Bonifico istantaneo

La ricostruzione dei fatti ha permesso di accertare che il giovane, qualificatosi falsamente come appartenente alla “polizia postale”, attraverso lo scambio di sms e telefonate, è riuscito a carpire la fiducia della denunciante, facendole credere di svolgere indagini sul personale della sua banca. Raggirandola, l’uomo l’ha poi indotta a eseguire un bonifico istantaneo di una decina di migliaia di euro su un conto corrente sicuro, rassicurandola che l’operazione era necessaria per lo sviluppo delle indagini e che l’intero importo versato le sarebbe stato stornato e restituito se, dopo aver effettuato il bonifico istantaneo, si sarebbe recata presso la locale caserma dei Carabinieri con la ricevuta dell’avvenuta operazione. Una volta presentatasi presso il comando, i militari di Gambettola hanno subito avviato le indagini che hanno consentito, mediante accertamenti bancari disposti dalla Procura della Repubblica di Forlì, di identificare il presunto responsabile e di sequestrare il conto sul quale l’importo era stato versato, riuscendo a recuperare gran parte della somma truffata, poi restituita alla donna.

La raccomandazione dell’Arma

“In questo periodo – spiega il Comando provinciale – i Carabinieri di vari reparti della provincia, anche grazie alla collaborazione degli istituti di credito interessati, hanno sventato sul nascere ulteriori analoghi episodi truffaldini, perpetrati con la tecnica dello “spoofing” e con la richiesta di bonifico istantaneo, che comporta un immediato trasferimento della somma di denaro, spesso su conti esteri“. In proposito, il Comando provinciale “coglie l’occasione per ricordare ai cittadini che nessun carabiniere, né alcun appartenente alle Forze dell’ordine, o a enti pubblici, o istituti di credito, richiede il versamento di denaro, la consegna di gioielli o il rilascio codici di accesso a conti correnti per “chiudere pratiche”, “prevenire raggiri” o “assistere familiari in difficoltà”. In caso di dubbi, e in assenza di familiari, amici o vicini da cui farsi assistere celermente, il consiglio è quello di interrompere la comunicazione e contattare subito il numero di emergenza 112 per segnalare tali fatti e scongiurarne le conseguenze, a sé o ad altri”.