I 70 anni dell’arcivescovo Caiazzo. Augurissimi, eccellenza

Seconda importante "Dioincidenza" per il vescovo di Cesena-Sarsina. Due giorni fa i dieci anni dall'ordinazione episcopale. Oggi il compleanno. Tutto nel cuore dei riti della Settimana Santa

Il vescovo di Cesena-Sarsina, l'arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo, in una foto d'archivio
Il vescovo di Cesena-Sarsina, l'arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo, in una foto d'archivio

Le nostre migliori felicitazioni e anche quelle di chi ci segue ogni giorno online e da decenni con l’edizione cartacea

Nato a Isola di Capo Rizzuto (Crotone) il 4 aprile 1956

Compie 70 anni oggi il vescovo di Cesena-Sarsina, l’arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo. Il vescovo è nato a Isola di Capo Rizzuto (Crotone) il 4 aprile 1956. A lui inviamo i migliori auguri di buon compleanno, da parte nostra e da parte di tutta la grande famiglia del Corriere Cesenate, lettori dell’edizione cartacea e internauti che ogni giorno ci seguono su questo sito e sui canali social. Augurissimi, eccellenza.

Un’altra “Dioincidenza”

Il compleanno del vescovo è un’altra “Dioincidenza”, come le chiama lui stesso, in questi giorni della Settimana Santa. Due giorni fa, Giovedì Santo 2 aprile, l’arcivescovo Caiazzo ha ricordato i dieci anni di ordinazione episcopale (cfr pezzo al link qui sotto). Un’altra occasione per rendere grazie a Dio per i tanti doni che gli ha riservato, per il suo servizio di pastore in mezzo alla gente, e da poco più di un anno, in questa porzione della terra di Romagna.

Dio è sempre fedele

Riconosco che Dio è fedele sempre – ha detto l’arcivescovo due giorni fa nell’omelia della Messa crismale -. In questi dieci anni di vita episcopale (il 4 aprile compio 70 anni, altra Dioncidenzaho imparato da Dio a contare i miei giorni come tempo da attraversare, da vivere nella fecondità, cosciente che la grandezza non è rendere il servizio nella Chiesa di Calabria, di Basilicata o di Romagna, ma sull’esempio di Gesù “crescere in età, sapienza e grazia”. Questo tipo di sapienza mi è stata chiesta, quella del cuore.