Rubicone
Il cardinale Gambetti ai funerali di Lidio Mazzini: “Un’amicizia fedele e impagabile, della quale mi ha onorato”
Per 72 anni fedele custode della comunità francescana di Longiano. Il porporato: "Per me era la nostra sentinella"
Santuario del Santissimo Crocifisso di Longiano gremito questa mattina per i funerali di Lidio Mazzini, fedele custode e memoria storica della comunità francescana longianese, morto nei giorni scorsi a 86 anni.
In tanti in chiesa e attorno all’altare
La Messa è stata presieduta dal cardinale Mauro Gambetti, che ha mosso i primi passi come frate e sacerdote presso il Santuario del Santissimo Crocifisso. Con lui hanno concelebrato tanti frati, di comunità oggi o in passato a Longiano, tutti rimasti in rapporto di affetto e amicizia con Lidio Mazzini (vedi notizia al link sotto), tra cui il padre provinciale fra Roberto Brandinelli, originario di Savignano sul Rubicone.
Con i fratini dal 1954
“Lidio – ne ha tracciato una breve biografia il cardinale Gambetti all’omelia – era originario di Santa Sofia. Era orfano di madre, che morì quando lo diede alla luce. Fu poi allevato dalla famiglia dello zio, mentre il babbo si era risposato e aveva avuto altri nove figli. Rientrando nella casa paterna, da adolescente, non trovò l’armonia che desiderava e così, grazie alla mediazione del suo parroco, entrò tra i fratini di Longiano. Era il 1954 e vi rimase per 72 anni, pur senza farsi frate”.

Le virtù dei piccoli
Il porporato ne ha quindi descritto i caratteri principali: “presente, disponibile, laborioso, con un forte senso di responsabilità, generoso, affidabile, tenero, qualche volta ironico, irascibile o sfuggente, quando qualcosa non gli andava bene”. Senza dimenticare l’affetto per la solennità del Santissimo Crocifisso del 26 luglio. “La festa di Cristo in croce è la mia festa“, le parole riportate. Da qui un cenno agli ultimi giorni con “tante persone che si sono strette intorno a lui” e Lidio che “ricordava e ringraziava tutti” e “ha risposto alla sua chiamata con una semplicità disarmante, preparandosi alla morte con la mitezza e l’abbandono confidente, tipico dei piccoli”.


“Sentinella, quanto resta della notte?”
Poi il ricordo personale di “un’amicizia fedele e impagabile, della quale mi e ci ha onorato”. Il cardinale ha quindi sottolineato che “Lidio per me era la sentinella, il custode del convento, del piazzale del santuario, della casa delle suore, dell’orto”. Da qui la citazione del profeta Isaia (21,11-12): “Sentinella, quanto resta della notte? Sentinella, quanto resta della notte? E la sentinella risponde: Viene il mattino, e poi anche la notte. Se volete domandare, domandate. Convertitevi, venite“. Il cardinale ha sottolineato che “il senso primo della vita è nella ricerca del senso della vita” e “convertite e venite sono le uniche risposte capaci di trasformare le nostre domande, di far entrare la vera speranza del mattino che viene. Nessuno sa quanto sarà lunga l’attesa, non ci illudiamo che la notte passi subito, ma continuiamo a vegliare come facevi tu, Lidio, sulla vita del convento che hai amato e dal quale sei stato amato“.

Seguirà la fotogallery della celebrazione.
*** NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO ***