Il ricercatore cesenate Roberto Casadei vince un grant del Fondo italiano per la scienza

Ottiene un finanziamento di 1,1 milioni di euro

Roberto Casadei

Roberto Casadei, grazie al progetto FoMaSe, è l’unico vincitore Unibo incardinato in Romagna.

Casadei vince lo Starting Grant FIS3

Roberto Casadei, ricercatore cesenate, del Dipartimento di Informatica-Scienza e Ingegneria del Campus di Cesena, ha vinto lo Starting Grant Fis3, Fondo italiano per la scienza, grazie al progetto “Foundations for Macro-programming-based Software Engineering” (FoMaSE). In questo modo ha ottenuto un finanziamento pari a 1,1 milioni di euro. Lo rende noto il Campus cesenate di Unibo.

Il Fondo italiano per la scienza

Il Fondo italiano per la scienza rappresenta il principale strumento nazionale di supporto alla ricerca libera e indipendente ed è ispirato al modello dell’European Research Council (Erc), l’organismo dell’Unione europea che finanzia i progetti di ricerca più competitivi e innovativi. Il Ministero dell’Università e della Ricerca (Mur) ha stanziato 432 milioni di euro, selezionando 326 progetti tra gli oltre 5.000 presentati. Di questi, 115 rientrano nel macrosettore Physical Sciences and Engineering (Pe). In tale settore, Roberto Casadei è risultato l’unico vincitore Unibo incardinato in Romagna.

Il progetto FoMaSe

L’attività di ricerca portata avanti da Roberto Casadei crea continuità con i suoi studi precedenti, sviluppati durante il dottorato di ricerca, svolto all’interno del gruppo coordinato dal professor Mirko Viroli, e dedicati allo studio dei sistemi collettivi adattivi (Collective Adaptive Systems – Cas).

Il progetto FoMaSE affronta il tema della macroprogrammazione, con un’attenzione specifica alla definizione e all’individuazione di un framework di riferimento, un quadro teorico e metodologico strutturato, capace di assumere una validità generale e di essere applicabile in contesti differenti.

Le parole di Roberto Casadei

“Gli strumenti concettuali e metodologici ottenuti – ha detto Casadei – potranno aprire nuove direzioni di ricerca nel campo della ingegneria del software per dinamiche multi-scala e intelligenza collettiva artificiale, favorendo una proficua sinergia interdisciplinare tra ingegneria del software, informatica e scienza dei sistemi complessi”.