Il vescovo Caiazzo all’inaugurazione del presepe di Gambettola: “Dio viene nella nostra storia e porta pace”

Quest'anno la Natività è ambientata a Sarsina. Un pullman da Crotone. La fotogallery

(foto: Sandra e Urbano fotografi, Cesena)

 “A Natale il Signore viene in mezzo a noi a portare quella pace di cui tutti abbiamo bisogno”.

Sarsina in una capanna

Lo ha ricordato il vescovo Antonio Giuseppe Caiazzo oggi pomeriggio all’inaugurazione del Grande presepe animato meccanico, realizzato da Luciano Marco Fantini per l’associazione Folclore Gambettolese presieduta da Remigio Pirini, nella capanna di piazza Foro Boario, gremita fin dalle prime battute. Una tradizione portata avanti dal 1988, anche grazie al compianto volontario Giorgio Magnani, ricordato durante la cerimonia inaugurale, e che ha come peculiarità l’ambientazione: ogni anno la Natività è rappresentata in un borgo diverso della Romagna (Longiano e Sogliano, gli ultimi della serie) ed è circondata da personaggi di quel posto. Quest’anno protagonista è la città di Sarsina, con la sua piazza Plauto e la concattedrale. Nel presepe trovano posto, oltre agli immancabili Plauto e san Vicinio, sarsinati noti e morti di recente, quali il maestro Vittorio Tonelli, appassionato di cultura romagnola, e Antonio Crociani, grande amante dell’arte.

Occasione di gemellaggio

“Questo presepe – ha ricordato il sindaco di Gambettola Eugenio Battistini al taglio del nastro – è uno dei brand identificativi della nostra comunità. È un pezzo d’arte che si rinnova ogni anno, ampliando la rappresentazione delle identità territoriali. Quest’anno, in particolare, è significativo che il presepe sia ambientato in un’area interna, dove amministrare il territorio è più difficile”.

Ogni volta la sacra rappresentazione offre a Gambettola un’occasione di gemellaggio. Per la città plautina erano presenti l’assessore alla Cultura Filippo Collinelli e il parroco don Rudy Tonelli. “Grazie mille per questa sorpresa che ci avete fatto – ha detto Collinelli -. Vi ringrazio non solo per la sensibilità di aver scelto Sarsina, ma di aver inserito le statuine di due persone, il maestro Tonelli e il mecenate “Dodo” Crociani, che non ci sono più, ma che hanno fatto tanto per la nostra comunità e a cui siamo molto legati”.

Al centro della scena, la concattedrale. “Siamo fieri della nostra basilica – è intervenuto don Rudy Tonelli – per la sua antichità, per le sue linee architettoniche e soprattutto perché è un pronto soccorso. Tante persone, piagate dai problemi della vita, lì trovano sempre un sacerdote pronto ad accoglierle, ad ascoltarle, a consolarle”.

A Sarsina ha dedicato e letto una sua lirica, la poeta Caterina Tisselli di San Mauro Mare.

Il plauso del vescovo

Dal vescovo Antonio Giuseppe Caiazzo, che ha benedetto il presepe, un plauso a Folclore Gambettolese che, “ogni anno prende in considerazione una realtà della nostra terra e della nostra diocesi”, animandola di “personaggi che avete conosciuto e amato, ma che non sono più in mezzo a noi”. Da qui la riflessione che “Dio viene nella storia degli uomini e si fa carne, nelle nostre diverse situazioni e problematiche e condivide le gioie e i dolori, le ansie e le attese, le malattie, la morte stessa, dove il venire di Dio è per dare senso alla nostra storia perché possiamo guardare avanti”.

Monsignor Caiazzo: “Abbiamo bisogno di pace”

Dal presule anche una riflessione sulle luci di Natale: “Per noi la luce è una sola, perché queste luci in si spegneranno, ma la luce che viene nel mondo, che è Gesù Cristo, non si spegne mai. Si tratta di un faro, un punto di riferimento per tutti, che splende da 2025 anni”. Da qui un augurio di pace: “Il Signore viene a portare quella pace di cui tutti abbiamo bisogno, la pace nel mondo, la pace in tutti quei Paesi dimenticati, perché solo di alcuni si parla, ma di tante altre tragedie che si consumano allo stesso modo, e forse anche peggio, nessuno dice niente”. Una pace che deve partire dal cuore di ciascuno con relazioni di sincera fraternità. “Ognuno di noi – ha concluso il presule – è chiamato a essere portatore di questo messaggio. “Pace in terra agli uomini amati dal Signore” è l’annuncio della notte di Natale”.

Un pullman da Crotone

In tanti all’apertura del presepe. Fra questi, un folto gruppo di pellegrini provenienti dalla parrocchia di san Paolo Apostolo di Crotone, di cui il vescovo Caiazzo (all’epoca “don Pino”) è stato parroco per trent’anni dal 1985. Arrivati ieri in Romagna, resteranno qui fino all’8 dicembre. Nella giornata odierna hanno vissuto un’esperienza di esercizi spirituali itineranti, guidati dallo stesso presule, con tappa, dopo la visita al presepe, in chiesa a Gambettola per la catechesi e l’adorazione eucaristica.


Di seguito, la fotogallery di Sandra e Urbano fotografi (Cesena).

Gambettola (8)