In attesa di Cesena-Bari

I bianconeri incontreranno la squadra che li aveva sconfitti all'andata

Bastoni assente (Cesena-Empoli)

Domani, sabato 24 gennaio, all’Orogel Stadium “Dino Manuzzi” il Cesena incontra il Bari. La parola a Michele Mignani

Ritorno al passato

Michele Mignani incrocia di nuovo il proprio passato. Il Cesena dal canto suo invece dovrà sfatare un tabù. Contro il Bari la gara rappresenta una vera e propria trappola perché i biancorossi versano in una crisi profonda e non vincono in campionato proprio dalla gara del “San Nicola” dell’andata, in cui si imposero di misura con il Cavalluccio, causando una sconfitta immeritata ai romagnoli.

“I biancorossi vorranno dimostrare di essere vivi”

“Si parte sempre dallo 0-0 e ci saranno delle difficoltà – ha spiegato il tecnico genovese –, ogni settimana vincere è sempre una piccola impresa. Bari vanta un grande blasone e una storia importante. In questo momento viene da un periodo dove non è riuscito ad ottenere grandi risultati”. Dopo Caserta, Vivarini è stato esonerato e al suo posto è tornato Longo, con la promozione di Di Cesare a nuovo direttore sportivo, rimpiazzando Magalini, anche lui allontanato.

Ventata nuova con il cambio mister

“In tre giorni non credo possa ribaltare l’identità della squadra, ma può lavorare sulla testa dei giocatori e creare entusiasmo, penso manchi questo. Troveremo una squadra che vorrà dimostrare di essere viva.  Il cambio di allenatore porta una ventata di novità ed entusiasmo, per noi è difficile preparare questa partita perché possono cambiare delle situazioni tattiche. I ragazzi hanno lavorato bene in settimana, ho un gruppo speciale. In loro vedo la voglia di dare continuità alla vittoria di Reggio Emilia che per noi sarebbe importante”.

“Ci vuole tempo”

Blesa ha recuperato, mentre Bastoni sarà assente per infortunio. In attesa di rinforzi di mercato, “si allena da una settimana Davide Zamagni e oggi si è unito Galvagno. Teniamo sempre monitorata la situazione della Primavera”. Sul fronte acquisti Mignani non commenta la situazione nel dettaglio. “Il gruppo ha fatto molto bene, sia chi ha giocato di più e chi meno. È vero che tutte le squadre sono migliorabili, non c’è da stravolgere niente, ma siamo una rosa abbastanza ristretta, abbiamo giocatori in diffida e c’è sempre il rischio che qualcuno si fermi per problemi fisici. Abbiamo individuato un paio di profili che si sposerebbero col nostro gruppo sotto tanti aspetti e credo che siano disponibili ad accettare una soluzione come la nostra perché si son accorti che qui si possono fare le cose in un certo modo. Ci vuole tempo”.

Per il Bari una difesa più vulnerabile

Con 30 gol incassati il Bari ha la terza difesa più vulnerabile e appena 16 reti all’attivo rappresentano il peggior attacco. Fuori casa non ha ancora vinto ed è reduce da due sconfitte di misura consecutive con Carrarese e Juve Stabia. Tutti numeri allarmanti che portano i Galletti a militare al penultimo posto in B insieme allo Spezia a 17 punti.

Fischio di inizio alle 15

Situazione ben diversa dalla gestione Mignani, uno degli ex di turno, che sfiorò con i pugliesi il ritorno in Serie A dopo aver centrato la promozione dalla C. “Sono e rimango legato a Bari, son stati due anni meravigliosi, rimango per un certo senso un suo tifoso. Non so cosa stia accadendo, ci son un paio di situazioni che destabilizzano l’ambiente: i tifosi non accettano volentieri la multiproprietà e a volte si possono sbagliare le scelte tecniche. Io non ci sono e non sono in grado di spiegare del perché le cose non vanno come vorrebbero”.  

Fischio d’inizio all’”Orogel Stadium Dino Manuzzi” alle 15.