Valle Savio
In ricordo di Raffaella Migliorini. “Prontezza di spirito e carattere anticonvenzionale”
È morta a 92 anni all'ospedale "Angioloni" di San Piero in Bagno. Lo stesso dove il nonno aveva l'ambulatorio di medico condotto. Suo marito fu sindaco di Bagno di Romagna
Si sono svolti martedì, nella Messa celebrata dal parroco don Jacek Pawel Kusiak nella chiesa di San Piero in Bagno, i funerali di Raffaella Migliorini, vedova Ricci
Simpatia e carattere. Tutto in una foto…
Classe 1934, la Migliorini era ricoverata da qualche giorno all’ospedale “Angioloni” di San Piero. Lo stesso ospedale, l’Angioloni, dove il nonno dottor Raffaele Cervone aveva a fine Ottocento il suo ambulatorio di medico condotto.
“La sua simpatia, la sua prontezza di spirito e anche il suo carattere a volte un po’ ‘anticonvenzionale’ sono ben rappresentati dalla foto del ricordino nella quale posa ostentando quasi con aria di sfida il suo fumare una sigaretta”, sono le parole di Alberto Merendi, presidente dell’associazione “Tra Monti e Valli” e amico della Migliorini.
Raffaella Migliorini lascia i figli Anna e Alfredo, con le rispettive famiglie e i nipoti.
Novantadue anni e tanta storia
Con la Migliorini, a 92 anni di età, se ne va anche una parte importante della memoria sampierana. “Era nipote del dottor Raffaele Cervone, dal quale ha ‘ereditato’ il nome, originario di Ruvo di Puglia, apprezzato e generoso medico condotto a San Piero a partire dagli anni ’80 dell’Ottocento. Il dottor Cervone, tra l’altro, fu il primo presidente dell’Asilo delle Grazie – prosegue Merendi -. Raffaella ha abitato a Firenze, dove mamma Luigia insegnava, a Bibbiena dove viveva la famiglia del padre, per poi tornare a San Piero, la nuova patria del dottor Cervone e della sua discendenza. E a San Piero si era sposata con Rodolfo Ricci, sindaco di Bagno di Romagna fino agli anni ’70 del secolo scorso“.