Diocesi
La preghiera dell’arcivescovo Caiazzo per il Venerdì Santo
"Padre, perdona! È il grido che squarcia la storia di te, Figlio di Dio, nell’angoscia della sofferenza che diventa vittoria perché irrompe la Risurrezione", scrive il presule
Pubblichiamo la preghiera che il vescovo di Cesena-Sarsina, l’arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo, ha scritto per domani, 3 aprile 2026, Venerdì Santo. Ecco il testo.
Maledetto chi pende dal legno!
La maledizione degli uomini
semina morte su tutta la terra
sui tanti Calvari della storia
dalla cui croce sgorga copioso sangue
da corpi innocenti immolati.
Per amore nostro, tuo Figlio Gesù, o Dio,
si è fatto crocifiggere:
maledizione inconcepibile,
peccato inchiodato
per renderci degni
di ottenere la salvezza.
.
Il silenzio ci avvolge, o Dio,
carico di tante parole.
Non un rintocco di campane
la chiesa spoglia e vuota
i cuori colmi di tristezza:
mi taccio nel turbinio di morte.
.
Un supplizio crudele, Gesù,
per te che non hai colpa!
In quel sangue versato senza peccato
si coglie l’amore infinito
che invita a fermarsi
per raccogliere il profumo di vita.
.
Padre, perdona!
È il grido che squarcia la storia
di te, Figlio di Dio,
nell’angoscia della sofferenza
che diventa vittoria
perché irrompe la Risurrezione.
Antonio Giuseppe Caiazzo, arcivescovo