Cesena
La risposta della preside: “Non è la prima volta che accade. Non possiamo derogare alla tutela della salute e della sicurezza”
"Derogare ai suddetti criteri significherebbe derogare alla tutela della salute e della sicurezza di tutte le bambine e di tutti i bambini frequentanti le classi prime", aggiunge la dirigente
Una lettera al direttore. Abbiamo interpellato la dirigente scolastica
In merito alla vicenda della scuola media di San Giorgio e dell’esclusione di uno studente dall’iscrizione al plesso che è posto accanto alla scuola elementare finora frequentata (cfr lettera e relativa risposta del direttore al link qui sotto), pubblichiamo la risposta della preside della scuola secondaria di primo grado di via Anna Frank, Laura Liprino alle nostre domande.
Preside, come si legge nella lettera, un solo bambino escluso. Non si poteva derogare e inserirlo lo stesso nella classe?
Ci sono diverse bambine e diversi bambini che non è possibile accogliere in una classe prima del plesso “Oddo Biasini” per l’anno scolastico 2025-2026. L’alunno interessato alla vicenda non è né il primo né l’unico in tale condizione di impossibilità all’accoglienza nel plesso richiesto dalla famiglia.
Quanto sono numerose la classi formate?
In fase di iscrizioni all’anno venturo la nostra scuola ha registrato un numero di preferenze espresse dalle famiglie per il suddetto plesso (quello di San Giorgio, ndr) superiore rispetto alla capienza degli spazi definita dalla normativa vigente. Infatti, tenuto conto della dimensione fisica delle aule, considerata la prioritaria e ineludibile necessità di assicurare gli idonei percorsi di esodo in caso di eventuale emergenza come definito nel Documento di valutazione dei rischi, sono stati applicati i criteri di precedenza in caso di eccedenza di iscrizioni nel plesso e nella scuola, deliberati dal Consiglio di Istituto e già noti alle famiglie all’atto delle iscrizioni.
Da quanto tempo è stato adottato quel regolamento? Lo avete dovuto applicare altre volte?
Tali criteri sono vigenti da circa un triennio ed è capitato altre volte di doverli applicare.
Non è possibile ricucire la vicenda e vedere di trovare un punto di incontro?
Per tali famiglie e per quella interessata alla vicenda rimane salva l’iscrizione alla Scuola secondaria di I grado “Via Anna Frank”, con frequenza di classe prima in uno degli altri due plessi. In uno di questi, sarà presente un altro studente proveniente da un’altra classe quinta della stessa scuola primaria di provenienza dell’alunno interessato. Relativamente al plesso “Biasini”, derogare ai suddetti criteri significherebbe derogare alla tutela della salute e della sicurezza di tutte le bambine e di tutti i bambini frequentanti le classi prime. “Dura lex, sed lex”.