La “settimana corta” nelle scuole medie a Cesena

Nell’anno scolastico 2026-27 lezioni dal lunedì al venerdì con il sabato libero

La media "Via Pascoli" (foto archivio)

La notizia era nell’aria da un po’ e in questi giorni è arrivata la conferma.

Sabato libero

Nell’anno scolastico 2026-27 debutterà in tutte le scuole secondarie di primo grado di Cesena la “settimana corta”: lezioni dal lunedì al venerdì con il sabato libero. Non è certo una novità a livello didattico: prevista nel decreto del 1999 che regola l’autonomia scolastica, da tempo è in uso in tantissime scuole italiane. E ora anche quelle cittadine – Via Pascoli, Viale della Resistenza e Via Anna Frank – si sono decise ad adeguarsi accordandosi tra loro, con il beneplacito dell’Amministrazione comunale. Per recuperare il sabato a casa, è prevista un’ora di lezione in più tutti i giorni: dunque con orario dalle 8 alle 14 (anziché l’uscita alle 13) e, per le classi a tempo prolungato, fino alle 17 (invece delle 16).

I vantaggi della “settimana corta”

“L’adozione della “settimana corta” è in linea con le scelte della maggioranza dei sistemi scolastici europei ed è già attiva nelle scuole primarie del territorio. Favorisce una maggiore conciliazione tra scuola e famiglia, offre più tempo per le attività extracurricolari, garantisce maggiore flessibilità curricolare e contribuisce alla riduzione dello stress e del carico cognitivo negli alunni”, si legge nel decreto sul nuovo orario firmato dalla dirigente della media “Via Pascoli”, Filomena Paoletti, e pubblicato sul sito della scuola. Tra i suoi vantaggi c’è anche una maggiore razionalizzazione delle risorse, dalla riduzione dei trasporti ai risparmi in termini di spesa pubblica e privata (con la scuola aperta cinque giorni anziché sei), e una migliore organizzazione del personale docente e amministrativo.

Sperimentazione mai partita

Forte dei risultati positivi di un sondaggio preliminare tra famiglie e personale, proprio la media “Via Pascoli” aveva provato ad anticipare i tempi con l’obiettivo di avviare la sperimentazione – sei le classi aderenti distribuite nei tre plessi del Monte, San Domenico e Calisese – già a settembre 2025. Ma ha dovuto desistere per motivi organizzativi, tra cui il nodo trasporti, con tanto di raccolta firme da parte di un gruppo di genitori delusi.