L’arcivescovo Caiazzo questa sera al Monte: “Siate santi come Maria”

Tanta gente al pellegrinaggio diocesano per la fine del mese di maggio dedicato alla Madonna. "Una dioincidenza con la festa della Santissima Trinità", ha detto il presule che alla fine ha letto una preghiera da lui scritta

La salita al Monte di questa sera per il pellegrinaggio diocesano per la fine del mese di maggio dedicato a Maria
La salita al Monte di questa sera per il pellegrinaggio diocesano per la fine del mese di maggio dedicato a Maria

Le famiglie intere a recitare il Rosario e a salire verso l’abbazia benedettina

Oltre 500 le persone intervenute

Tanta gente questa sera al pellegrinaggio diocesano per la fine del mese di maggio. Almeno 500 le persone intervenute e che si sono messe in cammino dietro l’arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo. Con lui, il vicario generale, monsignor Pier Giulio Diaco, e il vicario episcopale per la pastorale, monsignor Walter Amaducci. Poi, appena dietro, il gonfalone della Diocesi, portato da un gruppo di scout.

La Madonna come tempio della Santissima Trinità

Lungo la salita è stata recitata la preghiera del Rosario, con i commenti dedicati all’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi. In basilica, il vescovo ha parlato di “dioincidenza” vista la concomitanza della fine del mese di maggio con la festa della Santissima Trinità che si è celebrata oggi. “La Madonna – dice il presule nel suo breve intervento – conserva dentro di sé il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Lei, in questo modo, è il tempio della Santissima Trinità”. E come Maria, subito dopo l’annunciazione si mise in cammino per andare a trovare la cugina Elisabetta, anche lei in attesa, così anche “chi incontra Dio si mette sempre in cammino, perché c’è sempre un bene superiore da cercare”.

Siate santi come Maria

È proprio quello che accadde a Maria e Giuseppe. “Oggi tocca a noi custodire la parola che si fa carne – aggiunge l’arcivescovo -. La bellezza di questo pellegrinaggio sta nel vedere che ci sono le famiglie intere che vi partecipano. Ci sono i bambini, i giovani, gli adulti, gli anziani. Così si trasmette la fede”. Una bellezza che non sfugge al vescovo: “Di tutto questo ringrazio il Signore. E ringrazio i padri francescani che ci hanno aiutato con le loro riflessioni nel centenario di San Francesco”. Infine un invito rivolto a tutti: “Siate santi come lo fu Maria” che disse all’angelo “Sono la serva del Signore. Mi accada secondo la sua parola”.

La preghiera composta dall’arcivescovo

Al termine della preghiera è stata letta quella composta dall’arcivescovo Caiazzo, che qui sotto riportiamo.

Santa Maria,

Tempio vivente della Santissima Trinità,

che ti sei lasciata amare per amare

prendendoti cura del Dio Bambino

come Madre affettuosa, generosa e premurosa,

dona ad ogni donna

la gioia di sentire il miracolo della vita

che s’intesse nella sua carne, 

accogliendo i nuovi vagiti dell’opera meravigliosa

del Dio Creatore e datore della vita.

.

Donaci il sorriso di chi ama

senza aspettarsi nulla in cambio,

la gioia di chi è felice

perché serve la vita,

l’entusiasmo di chi gode

perché vince la miopia dell’esistenza umana,

la forza di chi sperimenta

l’amore di Dio nella propria debolezza.

.

Santa Maria,

Divina Sposa dello Spirito Santo,

innamorata dell’Amore,

prendici per mano e,

come bimbi desiderosi d’imparare,

accompagnaci per le strade di ogni giorno

per essere responsabili e protagonisti

nell’aiutare a costruire un mondo migliore.

La preghiera composta dall’arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo