“L’arte celata” della Cocif, una mostra di successo

Grande affluenza alla Fondazione Tito Balestra di Longiano per ammirare opere esposte per la prima volta in pubblico. In 250 all'inaugurazione

Foto: Sandra e Urbano fotografi (Cesena)

Grande affluenza di pubblico per “L’arte celata. La collezione Cocif” alla Fondazione Tito Balestra di Longiano.

Tante presenze tutti i giorni

Lo si era visto già dall’inaugurazione della mostra, lo scorso 19 settembre, con oltre 250 persone in Corte Malatestiana e la conferma è arrivata nei giorni successivi. “A poche settimane dall’apertura – dice il direttore della Fondazione Flaminio Balestra – l’esposizione sta richiamando visitatori non soltanto durante il fine settimana, ma anche nei giorni feriali, con presenze provenienti da tutta l’Emilia-Romagna e dalle regioni limitrofe. Numerosi anche i gruppi e le visite organizzate. L’affluenza di queste settimane sta portando alla Fondazione anche un pubblico che ancora non conosceva il patrimonio custodito presso il Castello Malatestiano di Longiano”.

Opere fruibili per la prima volta

La mostra, curata dallo storico dell’arte Claudio Spadoni, presenta una ventina di opere di alcuni dei maggiori protagonisti del Novecento italiano ed europeo, con incursioni anche nel Settecento e nell’Ottocento. Si possono ammirare, tra gli altri, dipinti di Giorgio de Chirico, Carlo Carrà, Antonio Ligabue, Filippo de Pisis, Renato Guttuso, Ottone Rosai e anche il cesenate Giovanni Cappelli. Si tratta di opere collezionate dallo storico presidente di Cocif Vincenzo Bellavista e rimaste per oltre trent’anni custodite nella sede dell’azienda e che ora, per la prima volta, sono riunite e aperte al pubblico.

In tanti in attesa di visitare per la prima volta la mostra (foto: Sandra e Urbano fotografi, Cesena)

Condivisione della bellezza

L’inaugurazione della mostra, lo scorso 19 settembre, ha visto anche la prima uscita ufficiale del nuovo presidente della Fondazione Tito Balestra, Ivan Cecchini, che, con una metafora letteraria, ha parlato di “splendore celato”, mentre il presidente di Cocif Luigi Marconi ha sottolineato il connubio tra lavoro imprenditoriale e valore culturale, promuovendo la crescita sociale del territorio attraverso la condivisione della bellezza. Il curatore Claudio Spadoni, nella sua prolusione, ha dato ampio risalto alla storia del collezionismo moderno e all’importanza di rendere l’arte democratica, sottraendola alla sfera privata per offrirla alla comunità. Presenti al momento inaugurale anche la consigliera regionale Francesca Lucchi e i sindaci di Longiano e di Savignano sul Rubicone, Mauro Graziano e Nicola Della pasqua.

La mostra continua

“L’Arte celata. La collezione Cocif” resterà aperta fino al 29 novembre prossimo, dal martedì alla domenica e nei festivi, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. L’ingresso alla mostra è compreso nel biglietto di visita alla Fondazione Tito Balestra (7 euro), gratuito per i longianesi.