Emilia-Romagna protagonista ai David di Donatello 2026

Nella categoria "Miglior esordio alla regia", candidate le registe di due pellicole girate in regione, Cesena inclusa

(Immagine generata con Gemini AI)

Sono state ufficializzate ieri le nomination ai prossimi David di Donatello, i più importanti premi cinematografici italiani.

Miglior esordio alla regia conteso

C’è gloria per l’Emilia-Romagna. Tra le varie candidature, ne spiccano due riguardanti altrettante pellicole, che sono state girate proprio nella nostra regione. Nella categoria “Miglior esordio alla regia”, sono state nominate Greta Scarano con “La vita da grandi” e Alissa Jung con “Paternal Leave”.

La vita da grandi

“La vita da grandi” (con protagonista la bolognese Matilda De Angelis) è ispirato al romanzo autobiografico dei fratelli Damiano e Margherita Tercon “Mia sorella mi rompe le balle. Una storia di autismo normale”. Narra la storia di Irene che si reca a Rimini per prendersi cura di Omar, il fratello autistico e insieme vivranno una storia di affetti e riscatto. La pellicola è stata girata a Rimini. Il film rappresenta l’esordio dietro la macchina da presa dell’attrice Greta Scarano, già vincitrice di un Nastro d’argento (con “Suburra” di Stefano Sollima nel 2016) e un premio Flaiano (insieme a tutto il cast) con il telefilm “La linea verticale”. La prima pellicola della Scarano ha già ricevuto quattro premi, tra i quali un Nastro d’argento alla migliore regista esordiente proprio all’artista.

Paternal Leave

“Paternal Leave” narra invece la storia di una bambina di nome Leo, che si reca nella riviera romagnola per trovare il padre che non ha mai conosciuto. Il lungometraggio è stato girato in tre città emiliano-romagnole: Marina Romea (Ravenna), Comacchio (Ferrara) e Cesena. Anche la regista debuttante di questa pellicola è un’ attrice, Alissa Jung. Nata a Münster in Germania, è nota nel nostro Paese per aver interpretato la Madonna nella fiction di Raiuno “Maria di Nazaret”, andata in onda per la prima volta durante la Settimana Santa del 2012, per la regia di Giacomo Campiotti. Sul set della fiction, ha conosciuto il suo attuale marito Luca Marinelli, che interpretava san Giuseppe. L’attore è anche uno dei protagonisti proprio di “Paternal Leave” ed è considerato uno dei migliori interpreti del cinema contemporaneo italiano, insignito di numerosi premi. Tra di essi un David di Donatello (nel 2016 con “Lo chiamavano Jeeg Robot”), due Nastri d’argento (nel 2016 con “Lo chiamavano Jeeg Robot” e nel 2023 con “Le otto montagne”) e una Coppa Volpi al festival di Venezia (nel 2019 con “Martin Eden”).