Dalla Chiesa
Leone XIV: durante le Olimpiadi invernali si fermino i conflitti in tutto il mondo
"Queste grandi manifestazioni sportive costituiscono un forte messaggio di fratellanza e ravvivano la speranza in un mondo in pace", ha detto il Pontefice
Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 si svolgeranno dal 6 al 22 febbraio. Saranno seguite dalle Paralimpiadi, cui partecipano atleti disabili, in programma dal 6 al 15 marzo. La “tregua olimpica” è una tradizione secolare, nata nell’Antica Grecia, dove i Giochi sono stati inventati, ripresa dal padre moderno delle Olimpiadi, Pierre de Coubertin. Da qui l’ennesimo appello del Papa alla sospensione di tutti i conflitti. Lo ha detto questa mattina all’Angelus.
“Un forte messaggio di fratellanza. Si ravvivi la speranza in un mondo in pace”
Ricorda l’imminente inizio delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026, Leone XIV, dopo la preghiera mariana dell’Angelus, e auspica che la manifestazione, come accadeva nell’antichità, porti a una tregua in tutti i conflitti armati del mondo. “Venerdì prossimo inizieranno i giochi olimpici invernali di Milano-Cortina, a cui faranno seguito i giochi paraolimpici – ha detto il pontefice questa mattina all’Angelus -. Rivolgo i miei auguri agli organizzatori e a tutti gli atleti. Queste grandi manifestazioni sportive costituiscono un forte messaggio di fratellanza e ravvivano la speranza in un mondo in pace. È questo anche il senso della tregua olimpica, antichissima usanza che accompagna lo svolgimento dei giochi.
Il Pontefice si rivolge, poi, a chi detiene la responsabilità delle decisioni, per chiedere il coraggio di passi verso la pace e il confronto: “Auspico che quanti hanno a cuore la pace tra i popoli e sono posti in autorità sappiano compiere in questa occasione gesti concreti di distensione e di dialogo”.
La preghiera per le vittime della frana a Kivu
Allargando lo sguardo ai Paesi più in difficoltà in questo momento, il Papa manifesta il suo cordoglio per gli oltre 200 morti causati da una frana nella Repubblica Democratica del Congo, in Africa, provocata da forti piogge nel sito di estrazione di coltan di Rubaya: “Assicuro la mia preghiera per le numerose vittime della frana in una miniera del North Kivu nella Repubblica Democratica del Congo – dice -. Il Signore sostenga quel popolo che soffre tanto”.
Il pensiero a Mozambico, Portogallo e Italia
Dal Papa ancora un accorato incoraggiamento alla preghiera per le popolazioni di Mozambico, Portogallo e Italia, Paesi dove nei giorni scorsi si sono abbattuti violenti cicloni ed inondazioni. Circa 400 mila persone hanno dovuto lasciare le proprie case e oltre 130 persone sono morte nella Nazione africana, mentre il sud della penisola italiana è stato colpito dal ciclone Harry, che ha causato ingenti danni materiali, e il Portogallo è stato sferzato dalla tempesta Kristin, che ha provocato almeno 5 vittime: “Preghiamo anche per i defunti e per quanti soffrono a causa delle tempeste che nei giorni scorsi hanno colpito il Portogallo e l’Italia meridionale. E non dimentichiamo le popolazioni del Mozambico duramente provate dalle inondazioni”.
Giornata nazionale per le vittime delle guerre
Infine, Leone XIV ricorda la Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, celebrata oggi in Italia e istituita dal parlamento nel 2017 per conservare la memoria dei caduti delle guerre del passato e sensibilizzare sul dramma di chi ancora oggi soffre a causa di scontri armati in tutto il mondo: “Questa iniziativa è purtroppo tragicamente attuale – aggiunge -. Ogni giorno, infatti, si registrano vittime civili di azioni armate che violano apertamente la morale e il diritto”. Solo la pace, conclude il Papa, può davvero onorare la memoria di tante vittime in tutto il mondo: “I morti e i feriti di ieri e di oggi saranno veramente onorati quando si metterà fine a questa intollerabile ingiustizia”.
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