Leone XIV: la pace è sempre possibile perché è dono di Dio

Le parole del Pontefice al Rosario di ieri alle Grotte vaticane e all'Angelus di stamattina

Il Papa al Rosario per la pace alle Grotte Vaticane. Foto Vatican Media
Il Papa al Rosario per la pace alle Grotte Vaticane. Foto Vatican Media

Leone XIV ha invocato ieri sera, dalla grotta di Loudes dei Giardini Vaticani, con la preghiera del Rosario, l’intercessione della Vergine Maria perché implori “con insistenza il dono di pace” che solo il Signore ci può dare. Lo ha fatto insieme a duemila persone in Vaticano, e altre centomila collegate da 200 santuari mariani del mondo. Questa mattina all’Angelus nuovo appello per la pace davanti a più di 20 mila persone in Piazza San Pietro.

All’Angelus: “Dio orienti le decisioni dei leader verso una pace giusta e duratura”

“Nel mese di maggio da tutta la Chiesa si è levata una corale invocazione di pace – ha detto il pontefice subito dopo l’Angelus -. Specialmente attraverso la preghiera del Rosario, come una catena ininterrotta ha affidato all’intercessione della Vergine Maria i popoli martoriati dalla guerra. Possa la divina Sapienza illuminare la coscienza di chi ha autorità e orientare le decisioni verso la ricerca sincera di una pace giusta e duratura”.

Giornata del sollievo: diffondete prossimità e cura

Il Papa ricorda poi che oggi, in Italia, si celebra la 25esima “Giornata del sollievo”, intitolata quest’anno “Io mi prendo cura”: “Sono vicino alle persone malate e a quanti se ne prendono cura; ringrazio e incoraggio tutti coloro che diffondono la cultura della prossimità e della cura”.

Promossa dal Ministero della Salute, dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e dalla Fondazione nazionale “Gigi Ghirotti”, durante questa Giornata verranno promosse iniziative di informazione e sensibilizzazione volte a diffondere la cultura del sollievo dalla sofferenza fisica e morale, con particolare attenzione alle cure palliative, alla terapia del dolore, all’umanizzazione dell’assistenza e alla formazione dei volontari, a supporto delle persone malate e delle loro famiglie.

Al Rosario di ieri per la pace: “non dovrà più esserci pianto di innocenti nelle nostre città”

“Non dovrà più esserci pianto di innocenti nelle nostre città; nessuno dovrà fuggire dalla propria casa per la minaccia delle bombe; la bramosia di potere e la violenza delle parole lasceranno il passo alla sete di giustizia e di verità”. È il futuro di pace tratteggiato dal Papa, al termine del rosario nei Giardini Vaticani, davanti alla Grotta della Madonna di Lourdes.

“Ognuno deve fare la sua parte”

“Ma ognuno può e deve fare la sua parte, cominciando da cose piccole ma importanti, astenendosi da ogni violenza verbale o fisica, nella vita di ogni giorno e anche nei social media”, l’appello di Leone XIV, secondo il quale “la pace vera inizia in un cuore che ama; viene testimoniata da labbra che pronunciano parole di riconciliazione; si riflette negli occhi che guardano al mondo con mitezza e saggezza. Questa è la vera forza, la forza della verità e dell’amore. Dio cerca costruttori di pace. La nostra Madre santissima ci aiuti a rispondergli ogni giorno il nostro ‘eccomi’, non a parole ma con i fatti”.

Fonti: www.agensir.it, www.vaticannews.it