Matteo Pasqualone in corte Dandini

Letteratura e teologia in dialogo venerdì 8 maggio alla bottega di Sandra e Urbano fotografi

Matteo Pasqualone ritratto da Sandra e Urbano fotografi (Cesena)

Secondo appuntamento per “Verso le sei di sera in Corte Dandini”.

L’appuntamento

Venerdì 8 maggio, alle 18, sarà data voce a Matteo Pasqualone. Dialogheranno con lui Stefano Maldini e Gianfranco Lauretano, curatori della rassegna ideata e ospitata nella bottega fotografica di Sandra e Urbano.

“La voce del sangue”

Lo scrittore e teologo, cesenate classe 1987, racconterà della sua ultima opera poetica “La voce del sangue”, edito dalla riminese Fara: un noir scritto interamente in versi nel quale, attraverso una polifonia di voci e situazioni, si indaga su un omicidio che ha scosso Cesenatico. “Il libro è anche una ricerca esistenziale, una riflessione sull’inevitabilità della colpa e sulla cattiveria che nasce dal cuore dell’uomo. È un’opera sul mistero dell’altro, su ciò che mi toglie e ciò che mi dona con la sua presenza, sulla difficoltà nell’accettarlo e fargli posto nella via vita. Sul dramma di una situazione che dovrebbe generare amore, ma che diventa occasione di un’efferata violenza”, racconta l’autore.

Versi poetici

Matteo Pasqualone ha pubblicato anche le sillogi poetiche “Scommessa dell’eterno” (Il Ponte Vecchio), “Ogni nascita è dal caso” e “Le tre margherite” (Fara). “La voce del sangue” è vincitrice del concorso “Faraexcelsior”. Da anni il suo studio si concentra sul rapporto tra letteratura e teologia.