Cesena
Mireille, dal Camerun al Rotary club Cesena
Ospite della conviviale la donna è presidente del Centro Edimar, realtà che cerca di dare un futuro a bambini e ragazzi
Mireille Yoga, responsabile del Centro Edimar di Yaoundé, ha partecipato ad una conviviale del sodalizio cesenate che, in collaborazione con il proprio distretto, ha donato all’opera camerunense un contributo di 20.600 euro
Il cuore di una madre per il Centro Edimar
È venuta dal Camerun con un cuore grande quanto quello di una madre capace di accogliere un centinaio di figli ed ha creato un’atmosfera densa di compartecipazione tra i soci del Rotary Club Cesena, guidato per l’annata in corso da Ombretta Sternini.
Serata intensa, dunque, quella animata dalla presenza di Mireille Yoga, economista camerunese che ad un certo punto della sua vita ha deviato dalla sua vocazione primaria e ha aperto le braccia ai bambini di strada accolti nel Centro Edimar di Yaoundé, di cui ha preso il testimone da padre Maurizio Bezzi, che ne è stato il fondatore. Come ha spiegato Mireille, il Centro, operativo dal 2002, accoglie ex detenuti e ragazzi di strada che, approdati a Yaoundé senza alcuna occupazione e scarsa istruzione, non sono riusciti a inserirsi nella società. Ce ne sono migliaia di ragazzi come quelli, tra i 10 e i 20 anni, che spesso vengono reclutati delle bande criminali.
“In Africa per una donna non avere figli è come morire”
Mireille Yoga si è avvicinata al centro con nel cuore un peso immenso per una donna africana: l’impossibilità di avere figli. “Per la mia tribù – ha raccontato mostrando lo spaccato di una cultura così lontano dalla nostra – è come morire. Sono l’unica femmina di sette fratelli e per mia madre il non averle dato dei nipoti è stato una specie di funerale”. Ma il suo destino di madre non era mancato era solo diverso. Con parole cariche di commozione ha raccontato l’incontro con alcuni bambini senza padre né madre, spesso buttati come fagotti inutili dopo la nascita. “Uno spreco indicibile” che le ha spezzato il cuore.
Camerun, il cimitero dei giovani
Ma Mireille si è soffermata in particolare sull’incontro con un bambino di sei anni che per una giornata intera è rimasto aggrappato alla sua schiena rifiutandosi di scendere, neppure per mangiare. Oggi è uno dei sette figli adottivi che vivono con lei e il marito e si aggiungono alle altre decine di “figli” approdati al Centro Edimar (“Un’oasi di umanità nel deserto” dice Mireille Yoga) dove cercare un futuro attraverso l’acquisizione di un mestiere: agricoltore, fabbro, falegname, artigiano. Ma alcuni di loro da ragazzi di strada oggi sono educatori nello stesso centro che li ha accolti. Mestieri che rappresentano uno sfida verso il futuro in un Paese, il Camerun, “che è un cimitero per i giovani – ha detto Mireille – da cui tutti sperano di scappare”, come cinque dei suoi fratelli che, appena terminati gli studi, sono partiti per l’Europa.
Avsi e Rotary club Cesena a sostegno del centro
Il centro è supportato da Avsi, l’Ong fondata a Cesena da Arturo Alberti che di Mireille è amico da oltre 20 anni (presente anche lui alla serata con Pierpaolo Bravin di Avsi), e il Rotary Club Cesena, con il supporto del Distretto Rotary 2072 che riunisce i Club di Emilia-Romagna e Repubblica di San Marino, ne ha fatto il service dell’annata donando al Centro Edimar 20.600 euro.
Pierpaolo Bravin ha fatto il punto sull’estrema povertà in cui versa la maggior parte delle persone che vivono in Camerun (30 milioni di abitanti con un’età media di 18 anni) dove è altissimo anche il tasso di analfabetismo. Qui Avsi opera con diversi servizi che vanno dall’aiuto alla creazione di microimprese, all’assistenza educativa a quella psicosociale.
“I progetti – ha detto Arturo Alberti, che oggi è presidente della Ong Orizzonti – hanno un inizio ed una fine, le amicizie che si accendono in questi casi possono continuare per sempre. Per questo non facciamo distinzioni tra beneficiari e donatori che, insieme, creano una novità assoluta, la maturazione delle persone”.
Nelle foto, Arturo Alberti, presidente della Ong Orizzonti e fondatore di Avsi, con Mireille e sotto, con Mireille, Pierpaolo Bravin

