Morto ieri l’attore Chuck Norris

La televisione è stata la sua chiave per il successo. E poi le arti marziali

Nella foto, l'attore americano morto ieri, Chuck Norris
Nella foto, l'attore americano morto ieri, Chuck Norris

Aveva 86 anni. Sono 31 i film in carriera

Il debutto nel mondo del cinema nel 1969

È morto ieri Chuck Norris. Famoso attore statunitense, aveva 86 anni. Al secolo Carlos Ray Norris, era nato a Ryan (Oklahoma) il 10 marzo 1940 e ha debuttato al cinema, in un ruolo non accreditato, in “Missione compiuta stop. Bacioni Matt Helm”, film diretto nel 1969 da Phil Karlson. È stato con il suo secondo lungometraggio, “L’urlo di Chen terrorizza anche l’occidente” di e con Bruce Lee del 1972, che si è imposto alla scena internazionale. Questa pellicola è entrata nella storia del cinema per l’epico combattimento finale tra Bruce Lee e Chuck Norris al Colosseo. In questo modo la sua carriera cinematografica è decollata e ha annoverato 31 film. Tra di essi vanno citati (oltre ai due già nominati) “Una magnum per McQuade” di Steve Carver del 1983, “Rombo di tuono” di Joseph Zito del 1984 (che Norris ha dedicato al fratello minore Wieland, morto durante la guerra in Vietnam), “Il codice del silenzio” di Andrew Davis del 1985, “Delta Force” di Menahem Golan del 1986 (nel quale ha diviso la scena con Lee Marvin), “I mercenari 2” di Simon West del 2012 (ha recitato con Sylvester Stallone, Arnold Schwarzenegger, Bruce Willis e Jean-Claude Van Damme) e “Agent Recon” di Derek Ting del 2024, il suo ultimo film.

Campione del mondo di karate

Con il cinema, Norris ha coltivato l’altra sua grande passione: le arti marziali. Norris imparò ad amare queste ultime in Corea del Sud (dove prestava servizio, in qualità di poliziotto di sicurezza della “United States Air Force”) e ha raggiunto numerosi successi sportivi, tra i quali possiamo citare sette cinture nere, sette campionati del mondo di karate vinti consecutivamente (dal 1968 al 1974), l’inserimento nella “Hall of Fame” delle cinture nere, i due titoli di “istruttore dell’anno” e “Uomo dell’anno” nel biennio 1975-1977, l’invenzione di una nuova arte marziale ( il “Chun Kuk Do”, nome che significa “via universale”) e soprattutto l’onore di essere stato il primo occidentale ad aver avuto il titolo di gran maestro cintura nera di ottavo “dan” di Taekwondo nel 1997.

Nel mondo della televisione

Come naturale conseguenza di ciò, è stato anche un ottimo insegnante di discipline marziali e, tra gli allievi della sua scuola, ha figurato anche Chad McQueen, figlio di Steve McQueen. Anche se fondamentali per la sua vita professionale, non sono stati il cinema e le arti marziali a fargli conquistare l’immortalità artistica e l’affetto di numerose persone in tutto il mondo. A fargli ottenere tutto ciò è stata la televisione, con un ruolo iconico, quello di Cordell Walker nel telefilm “Walker Texas Ranger”. Andato in onda negli Stati Uniti sul canale CBS dal 21 aprile 1993 al 19 maggio 2001 (in Italia dal 16 gennaio 1996), il telefilm racconta le gesta di Cordell Walker, ranger di Dallas (Texas) che, insieme al collega e amico James Trivette (interpretato da Clarence Gilyard, deceduto il 28 novembre 2022), combatte la criminalità e aiuta le persone in difficoltà. Nella caratterizzazione del personaggio, è presente molto del vissuto personale dell’attore, come le origini indiane (il nonno materno e la nonna paterna di Norris erano indiani cherokee) e il suo combattere i criminali con le arti marziali.

Serie tv in nove stagioni

Il telefilm, che è costituito da 203 episodi divisi in nove stagioni, è stato ideato dallo stesso interprete e da altri tre autori: Albert S. Ruddy, Christopher Canaan e Paul Haggis. Quest’ultimo è anche un famoso regista, che ha vinto nel 2006 due premi Oscar (miglior film e miglior sceneggiatura originale) con “Crash – Contatto fisico”. La sigla d’apertura di “Walker Texas Ranger” (a partire dal dodicesimo episodio della terza stagione) “The Eyes of a Ranger”, è cantata dallo stesso Norris. Il successo della serie è stato talmente grande da generare uno spin-off (“Sons of Thunder”, nel quale lo stesso Norris appare in quattro episodi), due film TV (“Walker Texas Ranger – Riunione mortale” del 1994 e “Walker Texas Ranger – Processo infuocato” del 2005), un reboot (“Walker”, dove Cordell Walker è interpretato da Jared Padalecki) e un prequel del reboot (“Walker: Independence”).

Immagine di forza e invulnerabilità

Tra i 18 doppiatori italiani che ha avuto, ce n’è uno nato in Emilia-Romagna, Bruno Alessandro (natìo di Sant’Agostino, in provincia di Ferrara). Quest’ultimo gli ha prestato la voce in un episodio del telefilm “The Goldbergs”. Negli ultimi decenni, Chuck Norris era diventato estremamente popolare nel web, grazie ai cosiddetti “Chuck Norris facts”. Sono frasi nelle quali si enfatizzava, in modo simpatico e volutamente esagerato, l’immagine di forza e invulnerabilità che l’attore si era costruito con la sua vita privata, la sua carriera cinematografica e con “Walker Texas Ranger”. Invulnerabile fino a ieri.