Romagna
Motociclisti, ciclisti e pedoni. Una campagna della Regione sulla sicurezza stradale
Presentata oggi, 23 febbraio, a Rimini. Il secondo appuntamento, con la campagna per i ciclisti, sarà il 6 marzo a Cesena
Nel 2024 in Emilia-Romagna, su un totale di 273 vittime decedute a causa delle conseguenze di un incidente su strada, quasi la metà (135) erano motociclisti, ciclisti e pedoni. È proprio agli utenti vulnerabili della strada che si rivolge ‘Guardiamoci negli occhi’, la nuova campagna dell’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale presentata oggi, lunedì 23 febbraio, a Rimini
Gli utenti “vulnerabili” della strada
Motociclisti, ciclisti e pedoni. Sono i cosiddetti ‘utenti vulnerabili’ della strada, e rappresentano quasi la metà delle vittime degli incidenti stradali. Lo confermano gli ultimi dati disponibili riferiti all’Emilia-Romagna, dove nel 2024, su un totale di 273 decessi a causa delle conseguenze di un incidente su strada, 135 appartenevano a questa categoria: nel dettaglio, 69 persone sono decedute mentre si spostavano a bordo di moto o scooter, 30 in bici, mentre 36 erano pedoni.
È proprio agli utenti vulnerabili della strada che si rivolge ‘Guardiamoci negli occhi’, la nuova campagna dell’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale, segmentata per ognuno dei tre gruppi. Oggi, lunedì 23 febbraio, a Rimini, l’illustrazione della parte che riguarda motociclisti e scooteristi con l’assessora regionale alla Mobilità, Irene Priolo. Volto di questa prima parte è il creator e testimonial della campagna Luca Bellei: a bordo dello scooter elettrico, intercetterà motociclisti, scooteristi, automobilisti e passanti per coinvolgerli in interviste e challenge sui temi della sicurezza stradale e sui fattori di rischio alla guida.
Presenti all’evento, oltre all’assessora Priolo, il presidente dell’Osservatorio, Marco Pollastri, l’assessore alle Politiche per la mobilità e Trasporto pubblico locale, Mattia Mario Morolli, rappresentanti delle realtà locali (Prefettura, Forze dell’ordine, Ufficio scolastico provinciale, associazioni dei ciclisti, motociclisti, sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil per i pedoni). Il secondo appuntamento, con la campagna per i ciclisti, sarà il 6 marzo a Cesena.
Promuovere la cultura del rispetto
“Proteggere gli utenti vulnerabili della strada significa ripensare le strade e realizzare interventi strutturali per renderle sempre più sicure- ha sottolineato Priolo-. Questo, però, deve andare di pari passo con una sempre maggiore sensibilizzazione alla responsabilità e all’attenzione: sia da parte di chi guida un mezzo come può essere un’auto, un bus, un camion, ma anche da parte degli stessi utenti vulnerabili”.
“I dati continuano a mostrare la necessità di proteggere gli utenti più vulnerabili della strada – ha ricordato Pollastri -. Ricordiamoci, inoltre, che la quasi totalità degli incidenti che coinvolgono questi utenti sono provocati dallo scontro con automobili e che per i pedoni la gran parte dei morti hanno più di 65 anni. Con questa nuova campagna vogliamo aumentare ancora di più la cultura del rispetto, quando si va in strada, e ricordare che chiunque prima o poi è un pedone”.
Guardiamoci negli occhi
La campagna ‘Guardiamoci negli occhi’ organizza due iniziative in ciascuna delle città capoluogo dell’Emilia-Romagna, dove due creator e testimonial – Luca Bellei per la parte dei motociclisti e Paolo Franceschini per la parte dei ciclisti – gireranno per intercettare e coinvolgere le persone che ogni giorno, a vario titolo, condividono la strada. L’attività si baserà sul gaming e l’interazione: questo permetterà di coinvolgere più facilmente il pubblico dal vivo, invogliando al tempo stesso chi usa i social a seguire i contenuti. In occasione del primo evento, in ogni città capoluogo viene organizzato, in collaborazione con l’amministrazione locale, un momento di confronto con rappresentanti delle realtà istituzionali e associative attive su queste tematiche per raccogliere stimoli utili a orientare le prossime azioni.
I consigli per motociclisti e scooteristi
In Emilia-Romagna un morto su quattro, in incidente stradale, viaggia a bordo di un motociclo (dato 2024): la libertà di movimento che si ha in moto e in scooter può rappresentare dunque una grande vulnerabilità. Come ricorda la campagna dell’Osservatorio, ciascuno di noi può fare la propria parte per rendere le strade un luogo più sicuro: a partire da un abbigliamento adeguato, e alla protezione della testa e degli occhi con casco e visiera. Occorre poi prestare massima attenzione al fondo stradale, al peso del bauletto, al freno posteriore in curva e a tenere pulito il parabrezza. Ancora, serve prudenza rispetto ai comportamenti degli altri utenti della strada, al sorpasso e al trasporto di un passeggero. Agli automobilisti e agli altri conducenti è richiesta la massima cautela nei confronti dei motociclisti e degli scooteristi: sono meno visibili rispetto ad altri mezzi e pertanto più vulnerabili.