Cesena
Per Confartigianato sul plastic free la Regione fa bene
“Dopo oltre un mese di confronto con la Regione – afferma il Gruppo di presidenza di Confartigianato cesenate – è andata in giunta la delibera Plastic free nella quale sono sostanzialmente state accolte tutte le nostre osservazioni. In particolare sono stati cancellati tutti i divieti contenuti nel testo originale ed è stata istituita una cabina di regia che dovrà considerare tutti gli aspetti relativi agli impatti economici, prima che si passi ad adottare provvedimenti. La delibera, sostanzialmente, è diventata un protocollo di accompagnamento alla legge di recepimento della Direttiva europea.
Solo nella Provincia di Forlì-Cesena risultano coinvolte 138 imprese di fabbricazione di articoli in materie plastiche e similari, e in Regione sono 1366. Per Confartigianato, lo sviluppo sostenibile e la salvaguardia ambientale sono irrinunciabili, ma si devono costruire gradualmente, con scelte oculate e programmate, a effettivo vantaggio della comunità e di chi lavora”.”L’azione di Confartigianato – prosegue il Gruppo di presidenza – ancora una volta è stato utile per scongiurare pericolose derive e impatti negativi sulle nostre imprese. Il documento che ha messo a punto la Regione Emilia Romagna ha adesso, infatti, un approccio condivisibile: per ridurre il consumo di plastica bisogna prima di tuttofornire incentivi e consumi alternativi, senza introdurre nuovi balzelli. Il pacchetto di interventi prevede anche contributi alle imprese e ai laboratori di ricerca che intendono investire su progetti di sviluppo per tecnologie sostenibili e plastic free, finanziamenti per le azioni delle aziende pubbliche e private, per la sostituzione dellaplastica monouso e per la riduzione degli imballaggi in plastica a favore di materiali compostabili, oltre a incentivi da inserire nei bandi della Pubblica amministrazione”.
“Il nostro auspicio – conclude il Gruppo di presidenza Confartigianato – è che il provvedimento della Regione possa costituire anche uno stimolo nei confronti del governo nazionale per rivedere il provvedimento della tassa sulla plastica”.