“Per un calcio integrato” premiato in Regione

Dal presidente De Pascale una targa per i dieci anni dell'iniziativa di sport e inclusione del Cesena FC

I protagonisti di "Per un calcio integrato" in Regione

Dalla Regione un riconoscimento al programma di inclusione sociale del Cesena FC, in occasione dei primi dieci anni di attività.

Delegazione cesenate in Regione

Nel pomeriggio di oggi, mercoledì 6 maggio, presso l’Aula Magna del palazzo della Regione Emilia-Romagna, a Bologna, il presidente Michele De Pascale ha ricevuto i ragazzi del progetto “Per un calcio integrato”. Accompagnati dal direttore generale del Cesena FC Corrado Di Taranto, dal sindaco di Cesena Enzo Lattuca e dal vicesindaco Christian Castorri, ragazze, ragazzi, istruttori e genitori sono stati accolti da De Pascale e dall’assessore regionale al Turismo, commercio e sport Roberta Frisoni, che hanno salutato di persona i protagonisti dell’iniziativa e ascoltato le loro testimonianze.

Il progetto

Ideato da Massimo Buratti e sviluppato dal Cesena FC, il progetto “Per un calcio integrato”, ricorda una nota del Cavalluccio, “intende favorire l’autonomia, l’autostima e la consapevolezza dei giovani con disabilità intellettive o motorie attraverso l’attività sportiva e l’esercizio fisico. Alle sedute di allenamento, coordinate da uno staff di tecnici e istruttori esperti in dinamiche socio-relazionali, partecipano anche ragazzi del Settore giovanile del Cesena FC e calciatori della prima squadra bianconera, con l’obiettivo di promuovere concretamente la socializzazione e aprire le porte a una comunità sempre più inclusiva”.

Viaggi e riconoscimenti

Nel marzo 2025 i ragazzi del progetto sono stati ricevuti a Roma dal ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi. Lo scorso novembre hanno vissuto un weekend a Firenze tra il centro sportivo “Viola Park” e le bellezze artistiche della città. A marzo sono stati ospiti della società Mantova 1911 e hanno assistito dal vivo alla sfida di Serie B contro il Cesena. Oggi, a Bologna, la consegna di una targa speciale: un riconoscimento che conclude le celebrazioni per il decennale del progetto, certificandone non solo la continua crescita, ma anche la rilevanza sociale per le famiglie coinvolte.

I protagonisti di “Per un calcio integrato” nell’Aula Magna della Regione Emilia-Romagna, a Bologna

Il plauso di De Pascale, Lattuca e Di Taranto

Si tratta, ha detto il presidente De Pascale, di un “esempio concreto di come lo sport possa essere un grande strumento di inclusione sociale, capace di abbattere barriere e costruire relazioni autentiche. È in questo intreccio tra dimensione sportiva, educativa e sociale che sta il valore più forte di esperienze come questa: non riguardano solo chi le vive direttamente, ma rafforzano l’intero sistema sportivo e la comunità, indicando una direzione chiara per uno sport capace di unire, educare e generare opportunità reali.”

Per il sindaco Enzo Lattuca, “aver garantito una continuità così solida dimostra che questo progetto nasce da una convinzione autentica e non dal semplice desiderio di apparire. Il mondo del calcio, troppo spesso, pone al centro solo il risultato. Oggi ricordiamo che è prima di tutto uno sport: un gioco, un’occasione per stare insieme e crescere”.

Dal direttore generale del Cesena FC Di Taranto, l’emozione per “un riconoscimento che va ben oltre il Club: è un segnale importante soprattutto per le ragazze, i ragazzi e le famiglie coinvolte. Si tratta della conferma che il lavoro svolto ogni giorno sul campo ha un valore reale e concreto per la nostra comunità. Un progetto come questo esiste e cresce grazie ad una sinergia virtuosa tra istituzioni pubbliche, come la Regione Emilia-Romagna e il Comune di Cesena, e realtà private quali il main partner Gruppo Amadori e gli sponsor Bcc Romagnolo, Navigare, Reabilita Sport tech e Safari Ravenna: è proprio questa rete a rendere possibile un impatto sociale così significativo e duraturo nel tempo.”