Rubicone
Riflessioni e sculture di carta di Vittorio Presepi
Alla Fondazione Tito Balestra di Longiano è stata inaugurata una mostra, fra rigore e poesia, dell'artista cesenate
“Viaggi e racconti di una pagina bianca”.
Quattro nuclei tematici
Alla Fondazione “Tito Balestra” di Longiano, nell’ex chiesa Madonna di Loreto, è stata inaugurata sabato 27 giugno una mostra che si configura come un viaggio antologico all’interno dell’universo creativo di Vittorio Presepi. L’artista cesenate, classe 1943, fra rigore formale e poesia, piega e modella la carta, rigorosamente bianca, trasformandola in opere tridimensionali. L’esposizione si articola attraverso quattro nuclei tematici: Sculture, Quadri, Storie e Pinocchio, quest’ultimo dedicato ai 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi.

Quarant’anni di lavoro manuale e pensiero
“La mostra – ha detto il co-curatore Flaminio Balestra – propone una selezione ampia del lavoro di Presepi, sviluppato da oltre quarant’anni attorno alla trasformazione della carta in struttura, immagine e spazio narrativo, da cui traspaiono il suo pensiero e i riferimenti all’attualità”.
Dal sindaco Mauro Graziano un grazie all’artista “per essere venuto a esporre a Longiano”, in un luogo prestigioso come la Fondazione Balestra. Con lui l’assessora alla Cultura Sonia Bettucci, che ha sottolineato “la bellezza e la grazia della mostra”.
La co-curatrice Angelamaria Golfarelli ha sottolineato il viaggio nell’arte di Presepi come “relazione fra il lavoro manuale e il pensiero”. Da Golfarelli una lode alla “delicata raffinatezza” delle sculture di carta dell’artista cesenate, con una “bellezza semplice, ma mai superficiale, che non mancherà di fare riflettere e sognare”.

Solitudine di carta
“Parto dal foglio di carta e dagli origami – è intervenuto Presepi -. Sono stato sempre attento, preciso e rigoroso nell’utilizzare le mani. Poi mi sono accorto che, attraverso le pieghe della carta, potevo trasmettere dei messaggi“. Da questo punto di vista, fra le opere in mostra, spicca “Solitudine di carta“, una grande mezza sfera luminosa con oltre tremila “omini” di carta, tutti isolati e mai in contatto fra di loro. “Osservo il comportamento umano – ha spiegato Presepi -. Ho 83 anni. Posso dire con una certa cognizione che il mondo di oggi non mi piace. Spero che in futuro si vada in una direzione più accogliente e inclusiva per superare l’attuale individualismo che porta alla solitudine“.

Libro d’artista
La mostra è visitabile, fino al prossimo 27 agosto, negli orari di apertura della Fondazione Balestra: dal martedì alla domenica e festivi dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. Il progetto è accompagnato da un catalogo in forma di libro d’artista, realizzato in cento esemplari numerati e firmati da Presepi, suddiviso in quattro cartelle, una per ciascuna sezione della mostra. Per informazioni: 0547 665420.


