Cesena
Riviera. Il bilancio dell’estate delle Fiamme Gialle nella tutela degli imprenditori onesti e della collettività
I numeri degli interventi eseguiti tra il 1 giugno e il 20 settembre
Si è conclusa la campagna di controlli estivi svolta dal Comando provinciale della Guardia di Finanza di Forlì-Cesena. Obiettivo, contrastare i fenomeni di criminalità economico finanziaria, tutelare la collettività, gli imprenditori onesti e gli operatori che rispettano le regole e garantire una maggiore sicurezza dei cittadini, anche in termini di percezione, in collaborazione con le altre Forze di Polizia e secondo le indicazioni dalla Prefettura.
Una stagione di impegno sulla costa: i numeri
Il Comando delle Fiamme Gialle traccia un bilancio dell’attività messa in campo nel periodo 1° giugno – 20 settembre. I numerosi interventi eseguiti, si legge nel comunicato stampa ricevuto in redazione, soprattutto nelle zone rivierasche interessate da un maggiore afflusso turistico, hanno permesso di accertare irregolarità amministrative e penali.
L’efficace collaborazione tra forze di polizia
In questo senso è stato efficace l’approccio trasversale messo in atto sul tratto costiero della provincia con l’apporto dei Marescialli Allievi, della Scuola Ispettori e Sovrintendenti de L’Aquila, aggregati alla Tenenza di Cesenatico per il potenziamento dei servizi di vigilanza estiva, come disposto dal Ministero dell’Interno, previe intese con il Comando Generale.
Sequestri amministrativi di oltre 10 mila prodotti destinati alla vendita per 38 mila euro di valore
In particolare, si legge ancora nel comunicato stampa, il citato Reparto costiero, nel periodo in esame, ha impiegato 168 pattuglie. Il bilancio dell’attività è così definito: sono stati controllati 185 esercizi pubblici operanti principalmente nel settore turistico e alberghiero e 684 veicoli, con l’identificazione di 813 soggetti; sono stati poi eseguiti 48 sequestri amministrativi per complessivi 10.386 prodotti destinati alla minuta vendita (abbigliamento, accessori, bigiotteria, giocattoli…), per un valore totale di oltre 38 mila euro.
Quasi 7mila prodotti con marchi contraffatti, 10 lavoratori irregolari, 12 mila euro di violazioni per mancata tracciabilità dei pagamenti
Sono stati poi effettuati sette sequestri di articoli recanti marchi contraffatti, in violazione degli artt. 474 e 648 del c.p., per complessivi 6.994 prodotti (abbigliamento, accessori, giocattoli, gadget…), per un valore totale di oltre 22 mila euro, con la contestuale denuncia alla locale Autorità Giudiziaria di sette soggetti; sono stati eseguiti nove controlli in materia di sommerso da lavoro, presso strutture alberghiere ed altre attività commerciali stagionali, che hanno consentito di individuare 10 lavoratori “in nero” e/o ”irregolari”, con la contestazione di violazioni che prevedono l’applicazione di sanzioni amministrative per un ammontare di circa 33 mila euro e di circa 12 mila euro per violazioni in materia di “mancata tracciabilità delle retribuzioni dovuta al pagamento in contanti”.
Violazioni di normative sui pos
Altri 154 controlli hanno riguardato la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati e dei corrispettivi, di cui 47 irregolari per mancate emissioni di documenti commerciali e ulteriori 15 per violazioni alla normativa sui pagamenti elettronici (pos). Sono stati svolti 12 controlli valutari regolari presso l’imbarco per la Croazia.
Un arresto e due denunce per spaccio
In materia di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, la Tenenza ha anche rinvenuto e sottoposto a sequestro 92,24 grammi di hashish, 4,06 grammi di cocaina e 250 ml di codeina, procedendo all’arresto di una persona e alla denuncia a piede libero di altri due soggetti.
Infiltrazioni della criminalità in materia economica: evasione fiscale per un milione di euro
Nello stesso periodo, altri Reparti della provincia sono stati impegnati nel contrasto degli illeciti economico-finanziari e dell’infiltrazione della criminalità nell’economia, raggiungendo i seguenti ulteriori risultati: effettuati 35 interventi che hanno portato all’individuazione di 15 lavoratori “in nero” e 508 lavoratori irregolari, impiegati, in prevalenza, nei settori della ristorazione/bar, del calzaturiero, del mobile imbottito e della nautica; scoperti tre evasori totali, accertando un’evasione fiscale, ai fini delle imposte sui redditi, per oltre un milione di euro; eseguiti 480 controlli in materia di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati e dei corrispettivi, di cui 134 conclusi con la constatazione di irregolarità per la mancata emissione dei documenti commerciali.
A tutela degli interessi del territorio
Si tratta, complessivamente, di attività svolte al fine di assicurare un controllo economico del territorio più efficace ed incisivo durante il periodo estivo, nell’interesse di imprenditori, operatori economici, lavoratori, turisti e residenti, a tutela degli interessi economico-finanziari del territorio.
Secondo il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagini, denunciate durante gli interventi, sarà definitivamente accertata solo dopo sentenza irrevocabile di condanna.