Valle Savio
Rontagnano in festa per il patrono San Biagio
Domenica 8 febbraio alle 15,30 Messa celebrata dal vescovo emerito Tani. A seguire, incontro su San Francesco con il padre guardiano dei Cappuccini di Cesena, fra' Filippo Gridelli
Con la benedizione di gola, frutta e caramelle
Messa presieduta dal vescovo emerito di Urbino monsignor Tani
Rontagnano celebra la festa del patrono San Biagio, domenica 8 febbraio. Alle 15,30 il vescovo emerito di Urbino, monsignor Giovanni Tani, nato a Sogliano, celebrerà la Messa solenne, animata dal coro di Capannaguzzo. Saranno benedette la frutta, le caramelle, e si potrà ricevere la Benedizione della gola.
Fra’ Gridelli sulla figura di San Francesco
Dopo la Messa, al centro culturale al centro culturale ci sarà un incontro guidato da fra’ Filippo Gridelli, padre guardiano dei Cappuccini di Cesena, sulla figura di San Francesco.
Rontagnano: un paese ancora legato a una cultura precisa, direi di confine. Diversa da Sarsina, da Mercato, da Sogliano. Ha un’identità tutta sua, non accomunabile alle parrocchie vicine. È un asse di collegamento tra la valle del Savio e la valle dell’Uso.
Tra le parrocchie più popolose della Diocesi di Sarsina
Un tempo, una tra le parrocchie più popolosa della vecchia Diocesi, più della città di Sarsina. Oggi è formata da 300 abitanti, dislocati in un vastissimo territorio che comprende anche due oratori: Meleto e Cà Domenichino.
La grande ed elegante chiesa parrocchiale, ricostruita nei primi dell’Ottocento sul luogo dov’era l’antico oratorio del Castello, è collocata sulla cima del monte a 551 metri slm. L’interno è curato e armonico. Vi si può ammirare la grande pala d’altare cinquecentesca, restaurata nel 2008 per volere del parroco don Giuseppe Tosi.