Rubicone. Turismo rurale, in Valle i partner europei del progetto Erasmus plus – Back to the land

Tappa in Romagna per visitare la aziende del territorio

La visita all'azienda La Clorofilla

I partners europei del progetto Erasmus Plus – Back to the land hanno fatto tappa in Romagna, incontrando imprenditori agricoli, operatori del turismo e Associazioni culturali distribuiti dalla Valmarecchia, Valle del Rubicone e Valle del Savio, nell’ambito del progetto europeo Erasmus Plus – Back to the land dedicato al turismo rurale.

Sosta a Borghi, Roncofreddo e Mercato Saraceno

Nei giorni scorsi, dieci rappresentanti di Italia, Grecia, Francia, Cipro e Croazia, partners europei del progetto Erasmus Plus – Back to the land, hanno incontrato gli amministratori del Comune di Borghi oltre che imprenditori agricoli, operatori del turismo e Associazioni culturali distribuiti dalla Valmarecchia, alla Valle del Rubicone alla Valle del Savio, per conoscere esperienze di turismo rurale. L’iniziativa è stata organizzata da Andrea Succi e Aura Mundi, tour operator specializzato, di Katia Mastroeni, con la collaborazione con Sergio Diotti, coordinatore dell’Areale Enogastronomico i Rubiconi. Tra le tappe, la visita dell’azienda il Satiro per un’esperienza da casaro con i formaggi, Villaventi a Roncofreddo, per scoprire le tecniche vitivinicole e il progetto “Tempi di recupero” per combattere lo spreco alimentare e, a conclusione, l’azienda agricola La Clorofilla a Mercato Saraceno. Qui l’accoglienza è stata fatta da Matteo Pagliarani, in veste anche di vice-presidente del Consiglio europeo dei giovani agricoltori.

Progetti di ritorno alla terra

Il progetto mira al rafforzamento delle competenze di associazioni, amministratori locali, agricoltori per accogliere e accompagnare i promotori di progetti di ritorno alla terra, evidenziando anche quali opportunità si possono cogliere per giovani agricoltori e famiglie che, in modo crescente, hanno deciso di tornare a vivere a contatto con la natura.

Questa in Italia è stata la quarta delle cinque “learning expeditions” – spedizioni di apprendimento – e la prossima sarà a giugno in Croazia per scoprire progetti ispiratori, scambiare con gli attori locali le criticità, le opportunità e leve comuni adottate da ogni paese. Sarà inoltre elaborata una metodologia di formazione con moduli specifici che saranno testati nei cinque Paesi.

Aree rurali, fondamentali per il nostro cibo

Back to the Land terminerà nel 2027, con un grande meeting europeo che si terrà a Lione, dove sarà presentato una pubblicazione sul lavoro svolto e verrà annunciata la creazione di una rete europea di enti, operatori e attori locali, interessati ai movimenti di ritorno alla terra e alla vitalità delle aree rurali.

Le zone rurali dell’Unione Europea coprono il 44,6% del territorio continentale (in Italia le aree interne rappresentano il 58,8%) con il 20,8% di abitanti (in Italia gli abitanti sono il 22,5%). Secondo il Patto Rurale Europeo le aree rurali sono oggi fondamentali poiché producono il nostro cibo, salvaguardando il patrimonio naturale e culturale, con un ruolo chiave per la transizione verde e digitale. Tuttavia, occorrono gli strumenti giusti affinché queste comunità rurali possano sfruttare appieno le opportunità future e affrontare le sfide dello spopolamento.