Domenica 5 aprile – Pasqua del Signore – Anno A
L’ALBA DI UNA NUOVA VITA OLTRE LA PAURA E LA MORTE
At 10,34.37-43; Salmo 117; Col 3,1-4; Mt 28,1-10
Il racconto di Matteo, proclamato durante la Veglia pasquale, è una narrazione vibrante che segna il passaggio definitivo dalla morte alla vita, dalla paura alla gioia. È sottolineato l’aspetto apocalittico e la vittoria di Gesù sulla morte. È messaggio di grande speranza e che porta respiro anche alla realtà cupa e carica di angoscia di oggi per i tanti conflitti nel mondo.
Un primo segno è dato dall’alba: «Passato il sabato, verso l’alba del primo giorno»: una luce che sorge è metafora dell’inizio della luce pasquale dopo le tenebre del sepolcro. È l’inizio di una nuova creazione. Le donne, Maria e Maria Maddalena, vanno a visitare la tomba, mosse dall’amore e dal dolore.
Altro segno: Avvenne un gran terremoto. La Risurrezione è come un terremoto che abbatte le barriere della morte e libera il sepolcro. La pietra rotolata non serve a far uscire Gesù, ma a far entrare le donne e noi nel mistero del sepolcro vuoto: la morte non ha più l’ultima parola.
Il mistero fa paura, ecco allora l’angelo rassicurare: «Non è qui. È risorto». La fede pasquale nasce dall’incontro tra la ricerca del Crocifisso e l’annuncio del Risorto. Il sepolcro vuoto è il segno che l’amore di Dio è più forte della morte.
Tutto questo deve essere annunciato. La Pasqua è un passaggio, una corsa trasformata in missione. Le donne diventano portatrici di una gioia che riapre al futuro. Gesù le invia in Galilea, luogo della vita di tutti i giorni. Il Risorto ci attende non in luoghi lontani, ma nella concretezza della nostra esistenza, per ricominciare.
Il messaggio pasquale è un invito a un grande cambiamento. Significa non lasciarsi seppellire dalla paura o dalla rassegnazione, ma portare il perdono, la speranza e l’amore che vince il male, rendendo ogni giorno, nel lavoro e nelle relazioni, una testimonianza della Risurrezione.
Anche noi spesso di fronte ai problemi ci chiediamo «come faremo?». E quando non sentiamo di avere le forze per rotolare via la pietra dei problemi incontriamo nel nostro cammino il Signore che misteriosamente sposta quella pietra.
Viviamo la bellezza della veglia Pasquale: con il passaggio dalle tenebre alla luce, ci spalanca le porte per entrare nel mistero del Risorto che dona speranza e pace nei cuori. Se viviamo l’incontro allora possiamo esclamare è Risorto e testimoniarlo. È la nostra vita che dice se crediamo o no che Gesù è Risorto.
