San Francesco al cinema. Le rappresentazioni nelle sale e in tv

Sono più di 20, tra film e miniserie televisive, le produzioni con protagonista la vita del santo d'Assisi. La prima nel 1911, la più recente "Il sogno di Francesco" (2016)

"Francesco" sceneggiato per la tv del 2022, interpretato da Roul Bova (foto Maxpoto/Wikipedia)

Tra i registi coinvolti, Enrico Guazzoni, Michael Curtiz e Liliana Cavani

Il 4 ottobre ricorre l’800esimo anniversario della morte

Domenica prossima 4 ottobre ricorrerà l’800esimo anniversario della morte di uno dei più grandi santi della Chiesa Cattolica: san Francesco d’Assisi, patrono d’Italia.

Da subito dopo il suo “transito” (avvenuto nella notte tra il 3 e il 4 ottobre del 1226 ad Assisi, in provincia di Perugia), è stato venerato e ammirato trasversalmente in tutte le epoche della storia umana, per il suo messaggio di povertà e pace sempre attuale.

È dunque normale che una figura così carismatica abbia suscitato anche l’interesse del cinema. La “Settima Arte” ha rappresentato “il più italiano dei santi e il più santo degli italiani” (secondo una definizione di papa Pio XII, oggi venerabile) in più di 20 tra film e miniserie televisive.

“Il poverello di Assisi” nel 1911

La prime pellicole dedicate al santo sono state nel 1911 “Il poverello di Assisi” di Enrico Guazzoni (con Emilio Ghione e girata ad Assisi, in occasione dell’Esposizione internazionale di Torino dello stesso anno), nel 1918 “Frate Sole” del duo Ugo Falena-Mario Corsi (con Uberto Palmarini) e nel 1927 “Frate Francesco” di Giulio Antamoro (con Alberto Pasquali e realizzata in occasione del 700esimo anniversario della morte di san Francesco).

Degne di nota anche la pellicola messicana del 1944 “San Francesco de Assisi” di Alberto Gout (con José Luis Jiménez) e quella statunitense del 1961 “Francesco d’Assisi”, diretta dal regista di “Casablanca” Michael Curtiz (con Bradford Dillman). Situata cronologicamente tra questi ultimi due lungometraggi, l’opera “Francesco, giullare di Dio” è stata diretta nel 1950 da Roberto Rossellini e interpretata da Nazario Gerardi, con tutti gli altri veri frati del convento di Maiori (Salerno). Narra la vita di San Francesco e dei suoi confratelli, traendo spunto soprattutto dal libro “I fioretti di San Francesco” di Ugolino Brunforte, con il contribuito alla sceneggiatura del famoso riminese Federico Fellini. Il più famoso e celebrato film dedicato al santo è senza ombra di dubbio “Fratello sole, sorella luna”. Realizzata da Franco Zeffirelli nel 1972 (con Graham Faulkner), è una versione romanzata, ma visivamente ed emotivamente potente, della vita del santo.

L’ultimo film con protagonista san Francesco risale al 2016 e si intitola “Il sogno di Francesco”. Diretto dal duo francese Renaud Fely-Arnaud Louvet e interpretato da Elio Germano, narra la contrapposizione tra lo spiritualismo del santo assisano e il pragmatismo di frate Elia da Cortona, nata durante le discussioni per la realizzazione del “sogno” della regola dell’Ordine francescano.

Le miniserie per la televisione

Tra gli sceneggiati televisivi, spiccano nel 2002 “Francesco” di Michele Soavi (con Raoul Bova) e nel 2007 “Chiara e Francesco” di Fabrizio Costa (con Ettore Bassi).

Una grande regista che ha saputo analizzare la vita di san Francesco è Liliana Cavani. La filmmaker di Carpi (Modena) ha realizzato tre opere audiovisive, con una diversa visione del santo umbro contenuta in ognuna di esse. Nella miniserie televisiva del 1966 “Francesco d’Assisi” (ridotta in un film nel 1972), san Francesco è stato interpretato da Lou Castel e era un ragazzo ribelle e anticonformista. Nel film “Francesco” del 1989, l’attore Mickey Rourke ha prestato corpo e anima a un santo tormentato fisicamente ed emotivamente. Infine, nella miniserie televisiva “Francesco” del 2014, la Cavani ha affidato il ruolo a Mateusz Kościukiewicz e lo ha reso un giovane immerso nella quotidianità.