Cesena
San Giuda Taddeo, a cosa si deve la sua popolarità
È il patrono delle cause perse. Il ruolo di santa Brigida di Svezia
Le reliquie del santo da domani in città, a Cesena
Sa Giuda, uno dei 12 apostoli, non l’Iscariota
Settimana spirituale importante per Cesena, attesa da molti. Da domani mercoledì 14 a domenica prossima 18 ottobre, in città faranno sosta le reliquie di san Giuda Taddeo, provenienti dalla chiesa di san Salvatore in Lauro a Roma, dove sono custodite. San Giuda Taddeo è uno dei 12 apostoli di Gesù Cristo, da non confondere con l’apostolo traditore, Giuda Iscariota. (cfr pezzo al link qui sotto).
Taddeo significa coraggioso
Nato probabilmente in Galilea attorno al 10 d.C., è soprannominato “Taddeo”, che significa “uomo coraggioso”, molto probabilmente riferito al suo carattere indomito nel diffondere la fede cristiana. Escludendo gli elenchi degli apostoli, il suo nome compare solo una volta nei Vangeli, precisamente nel capitolo 14 e versetto 22 del Vangelo di san Giovanni (nella traduzione della Cei del 2008): “Gli disse Giuda, non l’Iscariota: – Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo? -“.
Il ricordo il 28 ottobre
All’apostolo è attribuita la scrittura di un libro della Bibbia, la “Lettera di Giuda”, dove, in soli 25 versetti, esorta a difendere la fede da eresie e altri mali. Avrebbe predicato in particolare in Mesopotamia, Armenia e Persia, dove sarebbe stato ucciso a colpi di lance, mazze e asce (insieme ad un altro apostolo, san Simone il Cananeo) il 28 ottobre di un anno compreso dal 65 al 70 d.C. . Per questo motivo, la Chiesa Cattolica lo commemora il 28 ottobre.
Patrono delle cause perse
Nell’iconografia più comune, è rappresentato con un medaglione al collo, raffigurante Cristo. Questo perché, secondo una tradizione (avvalorata dalla mistica tedesca Anna Katharina Emmerick), avrebbe inviato un’immagine del Salvatore al re di Edessa (in Mesopotamia) Abgar V, che era malato. Appena vista l’effigie, sarebbe guarito. La fama del santo è diventata, con il passare dei secoli, sempre più grande, in quanto san Giuda Taddeo è divenuto il patrono delle cause perse. Questo sembra dovuto al fatto che i primi fedeli, con la paura di pregare Giuda Iscariota, tendevano a rivolgersi a lui solo se la situazione fosse stata veramente disperata. In più santa Brigida di Svezia, durante una sua visione mistica, avrebbe ricevuto da Gesù in persona il compito di esortare i fedeli a pregare l’apostolo per risolvere le situazioni disastrose.
Patrono del Flamengo, squadra di calcio brasiliana
Negli ultimi decenni, la popolarità di san Giuda Taddeo ha investito i più svariati campi delle attività umane, come il calcio e la letteratura. È stato dichiarato patrono della squadra di calcio brasiliana del Flamengo e omaggiato, in modo particolare, da due scrittori: lo statunitense Jonathan Franzen e l’italiano Sandro Veronesi. Il primo ha voluto ambientare il suo romanzo “Le correzioni” (2001) in una cittadina fittizia chiamata Saint-Jude, mentre il secondo ha inserito le vicende della sua opera “XY” (2010) in un’immaginaria città del Trentino-Alto Adige, Borgo San Giuda.